"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

domenica 14 dicembre 2014

POCA IGIENE IN CUCINA

Ovvero gli aiutocuoco e la torta di patate crude.

L’altra sera con le patate del nostro campo mi sono messa a preparare la “Torta di patate crude”, (torta salata) ricetta di famiglia, tradizionale trentina, che in casa amiamo molto.

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Pensavo che ad essere interessati a questo piatto fossero solo i componenti umani del nucleo famigliare, mi sbagliavo.

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Anche i felini di casa si sono dimostrati molto interessati allo squisito piatto, e non contenti di limitarsi ad assistere alla sua preparazione Nurù con la zampetta ha tentato di collaborare.

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Mentre Vèi ostentava una notevole dose di indifferenza,

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il fratello ha voluto sincerarsi direttamente che la qualità delle patate fosse buona (ebbene sì, mangia le patate crude e cerca sempre di rubarmele)

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Mi rendo conto che l’igiene del piatto può risentire dell’aiuto, ma per fortuna va poi tutto in forno molto caldo per un bel po’ di tempo.

Se volete ecco la ricetta.

Per una teglia da forno di circa venticinque centimetri per quaranta:
1.3 Kg di patate a polpa bianca possibilmente non acquose e belle farinose,
2 cucchiai colmi di farina,
2 pugni di parmigiano grattugiato,
sale e abbondante pepe,
per ungere la teglia meglio sarebbe usare lo strutto, ma va bene anche l’olio di oliva.

Si grattugiano le patate, l’ideale per farlo è utilizzare l’attrezzo apposito che vedete nelle immagini, ma una normale grattugia da formaggio va bene comunque, ci vuole solo un po’ più di tempo. Alle patate grattugiare si aggiungono la farina ed il parmigiano, il sale e un bel po’ di pepe. Dopo una buona mescolata si travasa il tutto nella teglia ben unta e si livella  la superficie (spessore circa due centimetri scarsi) sulla quale si versa a filo una generosa dose di olio o tanti bei fiocchetti di strutto. Si inforna a temperatura alta (200 – 220 gradi) e si lascia cuocere per un tempo che varia da un ora ad un ora e mezza circa, dipende molto dal forno e dalle patate, fin quando sotto e sopra la torta è ben dorata con il centro morbido.

Si mangia solitamente come piatto unico accompagnata da salumi e una abbondante insalata tagliata fine, meglio se di cavolo cappuccio o di “denti de cagn” (il tarassaco che si coglie a fine inverno nei campi e nei prati) in mancanza di questi un buon radicchio rosso è un sostituto adeguato.

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Ciao Ciao a tutti

domenica 7 dicembre 2014

ACQUA, ANCORA?

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Ovvero nessuna conquista è mai per sempre.
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Apprendo che forse siamo da capo, ancora voglia di privatizzazioni, malgrado il volere dei cittadini, malgrado i referendum che spesso vengono disattesi.2007-10-020048
E’ vero? Non è vero?
Comunque sia sempre meglio tener alta la guardia, quindi eccovi un link


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Firmiamo, e ancora una volta….

Pubblica l’acqua pubblica

lunedì 1 dicembre 2014

1 DICEMBRE AIDS E BATTICUORE.

(Ho aggiornato l’ultimo link dopo la prima pubblicazione)
Ovvero giornata mondiale per la lotta all’AIDS
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Avete mai fatto il TEST?
No non parlo di qualche test pseudo psicologico da rotocalco, nemmeno di quello per la patente o di quelli d’accesso per le facoltà a numero chiuso.
Parlo del test per determinare la presenza nel sangue del virus dell'immunodeficienza umana, lui cosa talmente piccina da non avere nemmeno una cellula, da non essere nemmeno del tutto un vivente, uno zombi, anello di congiunzione tra vita e non vita.
HIV il letale.

Vi piace l’adrenalina? Fatelo, è un’emozione.

Già prendere la decisione di provare a farlo un leggero aumento della frequenza cardiaca lo provoca. Se poi siete tra quei fortunati che con siringhe e aghi non hanno un rapporto ottimo ecco che l’idea di porgere il braccio alla gentile fanciulla che ve lo pungerà vi regalerà qualche altro fremito; cose da nulla, il bello viene dopo.

Tre, cinque giorni di attesa; impossibile non pensarci per niente.

Non siete nelle categorie e rischio? Non importa, a meno che non siate vergini mi pare impossibile escludere la possibilità, seppur remota, di essere rimasti fregati. Ditemi chi può garantire al cento per cento che le vostre frequentazioni siano assolutamente sicure, che nessuna di loro nel passato anche inconsapevolmente abbia incontrato qualcuno a sua volta inconsapevole della propria condizione che gli ha lasciato il regalo? La cosa carina è che il passato può essere anche assai lontano, HIV il letale non è un tipo appariscente, se ne sta silenzioso per anni quieto nelle cellule senza arrecare apparentemente danni, limitandosi solo ad aumentare la propria energia e mangiandosi i CD 4 del vostro sistema immunitario. Più il tempo passa e più la carica virale sale e con essa l’infettività.

E intanto tu aspetti di andare a ritirare le analisi, fai finta di non pensarci, ma ci pensi, ci pensi. Magari solo con un angolino del cervello, ma quando vai a letto prima di addormentarti ti torna in mente di sicuro… Dopodomani devo andare a ritirare le analisi, mmm chissà che orari fanno, tanto non avrò sicuramente tempo, tanto gli orari saranno sballati… Però devo andarci… Dai non c’è fretta di sicuro sono negative ... E se non fossero negative? Nooo non è possibile non ho mai combinato nulla di rischioso… Si però…. Cazzo non riesco ad addormentarmi, sarò idiota? Per una stronzata del genere!
Porca vacca metti che qualcosa vada storto che responsabilità ho verso il mio compagno/a, come cazzo faccio a dirglielo? E se ho fregato anche lei/lui? Merda non riesco a dormire…

Alla fine il giorno del ritiro arriva e non ci pensi nemmeno di rimandare, nessuna intenzione di litigare con il dio del sonno un’altra notte.
Coraggio non devi sprecare nemmeno molto tempo adesso, almeno qui da noi, gli orari per il ritiro dei referti sono dalle 6 alle 22 e nessuno ti guarda male, quando vai a prendere i fogli perché non c’è proprio nessuno che ti possa guardare. Quando ai fatto il prelievo ti hanno dato un talloncino con un codice a barre, ti basta andare in ospedale e far scorrere il talloncino sotto il lettore, una gentile stampante, senza nessun commento, Ti deposita dolcemente in mano i fogli.

Frequenza cardiaca sopra i centoventi, (molto sopra). NO non guardo adesso, prima esco, guardo quando sono fuori… Adrenalina, le surrenali lavorano a pieno ritmo. Esci ti appoggi con la schiena ad un albero e scorri i fogli…
MMM questo dopo, sono le analisi delle urine… formula ematica, no… colesterolo… ma dove diavolo è?
ECCOLO!

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NEGATIVO!!!

WOW questo è un attimo di gioia pura!
Goditelo!
Fortuna che ti sei appoggiato all’albero, il cuore fa su e giù per un po’ poi comincia a calmarsi.
Leggero, sei leggero come una piuma, saltelleresti come Samantha nello spazio

Ok è andata, ne riparliamo tra un anno.

Qui i post dedicati alla giornata mondiale della lotta al’lAIDS degli anni passati:
http://terre-basse.blogspot.it/2011/12/1-dicembre.html
http://terre-basse.blogspot.it/2012/12/1-dic-sono-monotona.html

Avete mai fatto il test? Come vi siete sentiti? Oppure come vi sentireste se lo faceste?
Ce lo raccontate?
 

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P.S. ho aggiornato il collegamento dell’immagine, adesso indirizza ad un questionario molto interessante, click sull’immagine per aprire il link.

martedì 25 novembre 2014

ZAFFERANO

Ovvero viola e arancione stanno benissimo insieme
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Questo bel fiore visitato da un bombo goloso è un Crocus sativus

Pianta spontanea nel bacino del Mediterraneo è probabilmente originario dell’Asia occidentale.
La fioritura è autunnale ed inizia solitamente verso i primi di ottobre dopo il riposo vegetativo estivo.

Coltivazione ad altissima incidenza di manodopera è stata in passato assai diffusa in Abruzzo specie in provincia dell’Aquila, raggiungendo nel 1830 un picco di 450 ettari coltivati
Lo zafferano italiano è sempre stato di ottima qualità anche in conseguenza della consuetudine che vede la coltura fatta su base annuale anziché poliennale.

Ripasso di botanica
Pianta bulbosa che fa parte della famiglia delle Iridacee. Nella foto si vede, racchiusa dai tepali lilla, la parte maschile del fiore, ovvero gli stami gialli carichi di polline, ma malgrado il colore che potrebbe farlo pensare, non sono loro a fornire la pregiata spezia che deriva invece dalla parte femminile, arancione nell’immagine, stilo e stigma che insieme formano il pistillo.

Fino a 120.000 fiori per un chilo di zafferano con produzioni per ettaro di circa 10 Kg di spezia essiccata (o tostata)

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Qui sopra la coltivazione famigliare di zafferano, molto poco intensiva ;) di Milena, le cui pazienti mani si vedono mentre tolgono gli stigmi dai fiori nell’ immagine sotto, e di Nino autore delle foto di questo post (seguendo il link alcune delle sue belle immagini di donne nel mondo, abbiate pazienza, il sito è un po’ disastrato ma le foto sono splendide).
Questa mini coltivazione di zafferano ha fornito l’anno scorso circa 30 grammi di spezia, quest’anno solo una decina la stagione è stata pessima per tutto.
Sembra pochissimo ma non lo è se si tiene conto che una bustina commerciale di zafferano contiene solitamente circa un decimo di grammo di spezia.
La particolarità di questo orticello di Crocus sta nel luogo in cui si trova: pochi chilometri dalla spiaggia di Riccione; in pratica se ci si accontenta di un solo risotto lo si può coltivare anche in vaso sul balcone :D
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Per le informazioni tecniche vi rimando a Wikipedia, o ancora meglio a questo sito, dove si trova oltre alla passione dei produttori di zafferano che lo gestiscono, anche da scaricare gratuitamente un “Libro Bianco sullo Zafferano” frutto di un progetto europeo per la valorizzazione di questo piccolo miracolo di colore sapore ed odore che i crocus ci regalano.
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Attenti ragazzi che la pianta  di tutti i Crocus, a differenza dei suoi pistilli, è velenosa, e lo è ancora di più il Colchico che un occhio inesperto può scambiare per zafferano anche se per fortuna non ha gli splendidi stigmi arancione

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martedì 28 ottobre 2014

ENRICO, CHE CULO!

Pensa l’imbarazzo se avesse preferito te!

La nostra ministra

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l’altra sera da Fazio alla domanda <<Chi preferisce tra Fanfani e Berlinguer?>> afferma che <<Da aretina non posso che dire Fanfani, per una questione di vicinanza territoriale.>>

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Contenta lei…
Noi magari un po’ meno visto che ci governa.