"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)
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domenica 5 gennaio 2014

E DOPO I PAPAVERI VENNERO I GATTI

(Ma non erano papere?)
Perchè questo titolo abbia un senso occorre fare un passo in dietro sino a i commenti di questo post
Dunque come da suggerimento ricevuto e da promessa fatta, “E gatto sia” anzi, non gatto ma gatti, come richiesto da Loretta di Unrosetoinviacerreto e da MoscO di Terre Alte.
Disegni sempre ad acquerello poi verniciati, questa volta tutto in bianco e nero, o quasi ;-)
Le immagini non sono foto ma scansioni della scatola (Pigra, pigra, pigra.)
Le confezioni della Twinings hanno sul coperchio un piccolo marchio in rilievo e per mascherarlo mi sono dovuta inventare questo scarabocchio che ne segue più o meno i contorni, un po’ gatto un po’ giullare.
scatola gatto 5
Questo qui sotto è decisamente un micio dallo sguardo poco rassicurante, che volete farci, mi è venuto così.
- Provate a togliermi il gomitolo e vi graffio-
scatola gatto 4
Sull’altro lato stretto della scatola
scatola gatto 2
Qualcosa di molto rilassante per uno dei due fronti
scatola gatto 3
L’ultima faccia è invece una vera e propria dedica e tutta la scatola è nata da li
scatola gatto 1
Riprende il logo di MoscO a cui è andata la scatola. E’ proprio per quello, cioè per non bruciarmi la piccola sorpresa che pur avendo terminato di disegnarla da molto non avevo ancora postato le foto.

mercoledì 1 gennaio 2014

COME UNA CORNUCOPIA

Ovvero dell’illusione

Nella assai probabilmente vana speranza, che il prossimo anno possa essere se non di abbondanza, almeno non di scarsità, pubblico una foto della corona che ho preparato per la cena dell’ultimo dell’anno, una corona che vorrebbe essere un incontro tra la mia nordica terra di origine e la mediterranea provincia che mi ospita, praticamente un Adventskranz con limoni e melograne. Un illusione di cornucopia per invocare tempi migliori.

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Auguri ai miei quattro lettori

domenica 10 novembre 2013

ALTRO TEMPO PERSO

Piove. Novembre, fin’ora languido e dolce come unA fine estate, comincia a mostrare il suo consueto volto.
Ha rinfrescato e questa notte arriveranno vento forte e aria fredda da nord.
Ho riportato in casa le piante più delicate, ho salutato le mie splendide impatiens che probabilmente domani finiranno di essere il cuscino di fiori rossi che ancora questa sera sono.
Poi mi sono messa a sprecare un po’ di tempo producendo cose inutili.
Più o meno come queste.
Ho preso delle vecchie scatole di metallo del tè e le ho verniciate di bianco.
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Poi coi miei soliti acquerelli da bambini dell’asilo mi sono messa a tentare di prolungare l’estate disegnando papaveri.
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Ci metterò il tè verde che mi hanno regalato, adesso è in una scatolina di cartone e nella mia casa, umida d’inverno, si rovinerebbe di sicuro.
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Ho un’altra scatola già verniciata di bianco, cosa ci disegno?
Attendo suggerimenti

lunedì 14 gennaio 2013

PERDITA DI TEMPO

e tempo ritrovato; o dell’omaggio fuori stagione alla danza d’amore delle libellule.

Piove e mi piace, fa freddo e mi piace un po’ meno. Non condividendo la passione dei miei concittadini per i centri commerciali, che i fine settimana climaticamente avversi (anche quelli favorevoli a dirla tutta) li passano passeggiando in tali luoghi, ho riscoperto un mio vecchio passatempo abbandonato da anni.20130112_2741

Avevo un piccolo annaffiatoio comprato parecchi anni fa, con lo smalto ormai corroso, visto che era quello che usavo per le piante in casa, finivo col trovarmelo sempre tra i piedi e non lo potevo più vedere. Ho preso dunque una vernice di fondo per metallo (bianca) e in attesa di decidere il colore definitivo da dare all’annaffiatoio ho steso la base.

Arenatami davanti alla piu semplice delle scelte, (quale colore?) ho optato per la più democratica: TUTTI!

Scelta pluralista senza dubbio, ma assai dispendiosa in fatto di tempo.

Presi i colori meno adatti da utilizzare sul metallo, gli acquerelli, quelli per bimbi comprati un secolo fa al supermercato (li avevo in casa),  mi sono messa a pitturare.

Arrugginita nella pratica del disegno più io di quanto non lo fosse l’annaffiatoio per la corrossione, ho avuto modo di riempire varie sere prima di giungere a qualche risultato20130112_2739Rametto di tiglio con fiori e coccinella

20130112_2737Il problema è che a quel punto avevo cominciato davvero a divertirmi e l’altro lato dell’innaffiatoio mi sembrava così spoglio poverino…

Allora ho azzardato.
Presa da un improvvisa nostalgia di primavera e da una sopravvalutazione delle mie capacità, ho deciso di onorare l’eros con un omaggio hard alle danze d’amore delle libellule  traendo spunto da una foto fatta l’anno scorso20121021_0595

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delle vere acrobate del sesso

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Alla fine si è resa indispensabile una vernice vetrificante per non lavare via il tutto al primo utilizzo dell’innaffiatoio.

Se non altro ho tenuto spento per un pò il PC, molto amato, ma quanta vita ci facciamo rubare da lui.