"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)
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giovedì 1 maggio 2014

I° MAGGIO

 

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Chi conosce questa strofa? e chi sa di che canzone si tratta?

“Vogliamo fabbriche, vogliamo terra,
Ma senza guerra, ma senza guerra
Vogliamo fabbriche, vogliamo terra,
Ma senza guerra noi vogliamo star
Ma senza guerra noi vogliamo star
Ma senza guerra noi vogliamo star…

Canzone italiana nota, notissima, ma solo nella sua parte iniziale, io ho appreso la seconda parte da una cara amica jugoslava, a lei l’avevano insegnata a scuola, in italiano, quando la Jugoslavia era la Jugoslavia e Tito era Tito e non uno dei ladroni crocifissi.

Se non avete indovinato seguite questo link vi darà sufficenti indizi.

Buon Pirmo Maggio a tutti

domenica 24 novembre 2013

ALI ALLE PAROLE E VENTO ALLE ALI

2011-08-290147a Se la rete serve a qualcosa è senza dubbio a far volare le idee, quindi
riprendo e pubblico dal blog di Luigi Bruschi “LA CITTA’ INVISIBILE” l’ intervista a

JOSE’ MUJICA
presidente dell’Uruguay, realizzata da Riccardo Staglianò

“La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere [...] d’altronde chi non è felice con poco non sarà felice con nulla.”

Diamo vento alle ali di queste parole, che volino alto e lontano.

lunedì 7 marzo 2011

COME SIAMO MESSI...

E' un po' che ho voglia di tornare a parlare  di lavoro, e ho l'occasione a portata di mano. Ecco cosa mi raccontano:

"Abbiamo ricevuto risposta ad una disponibilità di collaborazione:"
(Chi riceve la risposta non è un giovane apprendista, ma una coppia di artigiani con vent'anni di esperienza ed un curriculum di tutto rispetto)

<<Sareste liberi per una settimana di prova? La prossima?
Siamo in Val …… 5,5 giorni lavorativi non retribuiti, di prova. Vitto e alloggio ovviamente offerti.>>
(Cooome ovviamente offerti? Ci mancherebbe altro, non li paghi e dovrebbero anche pensare al pranzo?)

(Loro, gli artigiani che ricevono la proposta, sono di Rimini, a circa 500 km da lì. Al pranzo gli offerenti ci hanno pensato ma per il viaggio che si arrangino pure.)

"E questi non sono i soliti <<caimani>> ma gente <<alternativa>> che promuove un vivere a <<misura d’uomo>>...<<perché non vogliamo costruire solo con materie diverse,>> dicono, <<ma anche con spirito diverso dal convenzionale>>
(Beh diverso è diverso: tu lavori io non ti pago)
<<E' che dobbiamo valutare parecchie squadre... fateci sapere la disponibilità...>>>
(Che così ci organzziamo per iniziare e finire il lavoro gratis)

Questo è quello che capita a noi uomini (mi scrivono gli amici)
Buon Otto Marzo a tutte voi donne.

(A noi spesso capita anche di peggio, coraggio ragazzi, almeno non vi hanno chiesto di farglielo anche vedere)

(molotov

domenica 14 marzo 2010

ANTICA DAVVERO

Per una volta quella che viene chiamata "antica fiera ", antica lo è davvero.2010-03-120028

La fiera vera e propria nasce e si consolida attorno all’Abbazia di San Gregorio, fondata da San Pier Damiani nei pressi di Morciano nel 1060, come momento di scambi e commercio tra i mercati e gli agricoltori di tutto il territorio limitrofo.
Nel corso dei secoli, grazie alla posizione centrale di Morciano nella Valle del Conca, conserva il suo carattere agricolo e commerciale a cui si affianca, a partire dagli anni ’50, una più moderna componente industriale. Nel 1948, infatti, viene allestita la 1ª edizione della “Mostra dell’Industria e dell’Artigianato Locali”.
Come ogni anno, la fiera si svolge intorno al 12 marzo, giorno di San Gregorio, con esposizioni campionarie di prodotti dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria, centro fiera del bestiame, mostra mercato della macchina e dell’attrezzatura agricola, spettacoli di vario genere per l’intrattenimento delle migliaia di visitatori che per otto giorni affollano le vie del paese.

Testo ripreso da qui

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Tra le tante sagre Disneyland questa è ancora un'onesta fiera di paese.

Fanno un po' ridere le signore cittadine con tacchetti a spillo che girano tra i capannoni delle vacche, i figli al seguito che chiedono a cosa sevono tutte quelle bestie, << Ma, dovrebbe essere per la carne rossa, quella del macinato hai presente? >> (sic)  E poi se ne vanno verso gli ottovolante e il calcinculo2010-03-120061a

Un po' più in la c'è la campagna, quella ancora vera, 2010-03-120086Gli occhi che si inteneriscono davanti a un meraviglioso motore disel del 1928

2010-03-120129 Oppure ascoltando il "battito di un trattore Landini del 1952 2010-03-120104

Su un vecchio Fiat del 1932 questi due cartelli ci raccontano i nostri giorni: 2010-03-120113

2010-03-120111Eccolo

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sabato 15 agosto 2009

SCHIAVI IN RIVIERA

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Dedicato a chi lavora per quelli che sono in ferie                            (Da chi lo ha fatto per 17 anni)

11-12 ore al giorno 7 giorni su 7 per 3 mesi, se non hai fortuna e capiti in un albergo che fa una stagione breve, se sei fortunato i mesi sono 5, qualche volta di più.

Una volta con quello che si guadagnava con il tour de force estivo ci si viveva tutto il resto dell' anno, oggi difficilmente è possibile. Ogni anno le esigenze di chi ti da il lavoro aumentano, bisogna offrire sempre di più a chi viene in vacanza se si vuol continuare a riempire gli alberghi. Un buffet più ricco o la merenda a metà pomeriggio costano. Non vorrete mica, visto che ci vuole più tempo per preparari,  che si aumenti il personale? Che corrano un po'di più quei mangia soldi a tradimento

L' industria turistica di Romagna vanta, in Italia, uno dei migliori rapporti qualità prezzo. A permettere questo è anche la cronica carenza di personale.

Le denunce dei redditi dei nostri albergatori rivelano però che spesso guadagnano meno dei loro dipendenti. Non si può quindi sostenere che lucrino indebitamente su chi lavora.

Ferrari e ville a Cortina, forse a loro le regalano.

sabato 1 agosto 2009

SCHIACCIATI DAL PROGRESSO

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Ovvero tanto per cambiare "qui una volta era tutta campagna" 

S' erano fatti la casetta loro, poi alle spalle era cominciato il guaio:

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Prima la Manta che tratta inerti poi l' inceneritore, poi la Selecta per differenziare i rifiuti, ... E infine La bella ciminiera della terza linea, nuovo forno dell' inceneritore. Ecco qui sotto una foto d'insieme di quella che era una bella valle a un chilometro da "Viale Ceccarini a Riccione". Si vede sia il vecchio che il nuovo inceneritore così si apprezzano meglio le misure. Sulla destra poverina la casetta di signori d'animo ecologista che sul tetto si sono montati i pannelli solari, ma non la si vede quasi. 2009-05-240080

Le foto sono di fine maggio, nel frattempo la torre è cresciuta un altro pochino e adesso sfiora quasi il braccio della gru. Tutto con un po' di buona volontà può avere un suo fascino nascosto

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Eccola in notturna vista dal terrazzo di casa. Ne faremmo volentieri a meno.

E' stato vietato, anni fa, dal piano paesaggistico la costruzione di nuove strutture sui crinali: non roviniamo i nostri orizzonti...

Non occorre costruirle sui crinali per rovinare tutto, basta costruire in fondovalle alto abbastanza da emergere comunque. Forse nessuno aveva pensato a questa eventualità.

L' entroterra qui è solcato da molte piccole valli perpendicolari alla costa, una dopo l'altra. Muovendosi parallelamente al mare nel primo entroterra è tutto un su e giù di colline arrotondate, quadrettate di campi dai colori diversi e aimè spruzzate di troppe case.

Se ci si sposta di tre valli  verso nordovest si arriva dalle parti di San Patrignano (Si proprio QUEL san Patrignano) Una volta li, se ci si gira indieto guardando verso sud est, si vede spuntare oltre le colline questa meraviglia dell'architettura contemporanea, Novella Torre Degli Asinelli o meglio DEI SOMARI (chiedo perdono ai nobili quadrupedi)

Il "progresso" schiaccia anche metaforicamente ed è a causa del suo peso figurato che ho così a lungo abbandonato il blog, poco tempo, e troppa stanchezza a fine giornata per esserci con la testa.

Un libro, datemi un libro, uno dei pochi modi di fare un riavvio accettabile: chiudi sessione, disconnetti.

Il nuovo lavoro impegna, ma almeno c'è, e qualche soddisfazione ogni tanto la da.

L'altra domenica sono stata a Monte Cerignone e ho fotografato uno dei lavori appena finiti. Mi è piaciuto.

Così lo avevo pensato calcolato e disegnato:osteria ClementinaTER

Così è venuto .

Clementina (1) Clementina (6)

Poter seguire il lavoro dal primo contatto col cliente a struttura ultimata ripaga un po' dall' ansia di far tornare i conti e rimediare i soldio per pagare i ragazzi.

Tra il resto ci si mangia bene.

venerdì 1 maggio 2009

VIENI O MAGGIO

bandiera rossa

LINK AL FILE AUDIO

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Compagni dai campi...

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e dalle officine

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prendete la falce

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portate il martello

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scendiamo giù in piazza...

A TUTTI QELLI CHE LAVORANO

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con il sudore della frone

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con la fatica delle mani

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Lavori di oggi

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Lavori di ieri

 

Lavori di sempre

A tutti grazie

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A testa alta e pugni chiusi

lunedì 15 dicembre 2008

MARINELLA E BRUNETTA

Pensione a 65 anni anche per le donne.

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Padelle di un albergo (scansione da un vecchio provino)

Marinella è una di quelle che tira la carretta: marito malato di cuore ma soprattutto ansioso e pigro, non lavora. Due figli grandicelli, lavoricchiano. Lei si che lavora, eccome! Negli alberghi della riviera. Fa le camere, lava i piatti. Alberghi che fanno la stagione lunga, lunghissima 10, mesi a volte tutto l'anno. Altrimenti di che si vive?

Ok, l' inverno è un lavoro quasi normale ma avete una vaga idea di cosa sia la STAGIONE nel riminese? Per 5 mesi sono 10/11 ore di lavoro sette giorni su sette, sempre di corsa sempre con l'orologio in mano, nemmeno il tempo di fare pipì . I prezzi relativamente più contenuti degli alberghi romagnoli sono possibili sulle spalle di chi ci lavora. Rispetto al personale che serve ne manca sempre uno: uno in cucina, uno in sala, uno nelle camere. Gli orari sono sacri, guai a lasciare una camera non pronta dopo una certa ora, guai aprire la sala da pranzo un po' in ritardo. E quando hai la febbre lavori lo stesso, non per i padroni, ma per i colleghi. Farai poco ma almeno dai una mano.

Quando Marinella arriva al lavoro (le otto) ha già comprato il pane, preparato la colazione e cotto il sugo per quelli che a casa poi devono pranzare (lei mangia con i colleghi alle 11.30 in albergo, 20 minuti e via al lavoro). Finisce il primo round verso le quattro quando tutti i piatti e tutti i pentoloni sono tornati al loro posto nelle loro credenze. Prima aveva pulito la hall, le scale, le stanze, i cessi e aiutato in lavanderia

Il secondo turno Marinella lo comincia alle sette di sera quando quelli di sala hanno finito di cenare. Qualcosa da rassettare, preparare i lavandini e le macchine per rigovernare. Sette e mezza ricominciano le danze, si apre la sala da pranzo e via. Finisce quando ha finito, dipende. Nove e mezza, che carini sono venuti a cena in orari tutti; le dieci, giornata normale; le dieci e mezza, ma guarda quei quattro stronzi che si sono persi a S. Marino e sono arrivati a cena alle nove e mezza.

Tra un turno e l'altro c'è la casa, lavare e stirare la divisa, tutti i panni di famiglia, preparare la cena e magari dare una pulita ai pavimenti e a tutto il resto.
Marinella è una donna solare forte e coraggiosa, parolaccia e sorriso facili, spesso arrabbiata. Chi le va a dire che deve lavorare cinque anni di più? Con che forza lavorerà?

"Questa di Marinella è una storia vera".

Di donne come Marinella ce ne sono tante, e io abbracciando lei le abbraccio tutte.

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Sala e cucina, ferragosto dal lato sbagliato del tavolo (scansione)

martedì 9 dicembre 2008

NULLA CAMBIA

9 12 2008 Incidenti sul lavoro:

Operaio finisce in betoniera, gravissimo Stava lavorando con un'escavatrice in un cantiere nel Riminese

Sempre oggi:

Uno era un operaio interinale, al secondo contratto presso la Tenaris di Dalmine morto dentro un macchinario. L’altro era un autista: l’ha schiacciato il cassone di un camion. Terza vittima un operaio edile: è morto schiacciato da una paratoia di acciaio

Un sito da vedere

diario prevenzione

sabato 6 dicembre 2008

VORREI MA NON POSSO

6 Dicembre, vorrei raccontare della festa di San Nicolò nella "terra d' origine", ma non posso.

Vi racconterei anche volentieri del pennuto killer finalmente identificato, ma non lo farò oggi.

Oggi c'è posto solo per 7 nomi

Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Antonio Santino, Antonio Schiavone, Roberto Scola.

Quelli degli operai della Tyssenkrpp