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(Roberto Esposito)
domenica 8 febbraio 2015
NO CAPCHTA DAYS
Pubblicate le vostre e fateci sapere nei commenti dove andare a vederle
Io pubblicherò nei prossimi giorni due tre immagini scherzosamente in argomento, le ho scattate l'anno scorso a Bolzano proprio in questo periodo, come sarà facile vedere, e le ho conservate per i
nO caPtcha dAyS
giovedì 5 febbraio 2015
ESTOTE PARATI
Ovvero un giorno solo non basta: settimana “no captcha” 2015
”
Alligatore (clik sull’immagine sopra per il link al suo blog) anche quest’anno organizza il “NO CAPTCHA DAY” anzi, DAYS o meglio ancora WEEK per essere precisi perché quest’anno ha voluto esagerare, non un giorno ma ben una settimana intera.
Ironia della sorte sia il suo blog che il mio sono infestati da una sorta di CAPTCHA FANTASMA, ovvero non c’è verso di toglierlo del tutto: compare la richiesta di inserirlo ma non occorre farlo per poter pubblicare, e lui rimane li come un ectoplasma ad aleggiare inutile nella nostra pagina dei commenti, innocuo spaventapasseri.
Ripubblico qui sotto il post di Alligatore con tutte le informazioni utili, no mi dispiace non posso linkarvelo, il suo blog non concede URL permanenti per i vari post.
AGGIORNAMENTO : Alligatore mi ha mandato il link, quindi adesso usando l’immagine dello spaventapasseri arrivate al post per cui il copia/incolla qui sotto è perfettamente inutile , ma lo lascio perché mi piace!
(però se cliccate sulle etichette alla fine del post ripubblicato ecco che arrivate subito alle sezioni indicate, lo ho scoperto adesso)
Una settimana NO CAPTCHA
Questo sopra è il simbolo del primo NO CAPTHCA DAY, fatto con successo il 13 febbraio 2013. Tanta acqua è passata sotto i ponti da allora, il CAPTCHA nei nostri blog si è trasformato in un fantasma (c'è la richiesta di scrivere paroline, ma se non si scrivono si può commentare lo stesso). Insomma, un CAPTCHA spaventapasseri.
In molti altri siti invece c'è ancora, fa perdere tempo e impedisce ai non vendenti di commentare. Ecco il perché di una nuova edizione, che questa volta non sarà un giorno, ma una settimana intera. Il 13 febbraio 2015 è in programma l'iniziativa M'illumino di Meno, campagna radiofonica di sensibilizzazione dei consumi energetici promossa dalla trasmissione radio Cartepillar, alla quale aderisco. Per impedire una sovrapposizone ho pensato ad una settimana intera di NO CAPTCHA.
Domenica 8 febbraio alle a partire dalle 00,30 metterò il nuovo simbolo NO CAPTCHA disegnato da Fabrizio del blog Haldeyde's graffiti, che potrete ricopiare dal mio blog o richiedere alla mia mail pubblicandolo alla stessa ora. Per tutta la settimana potrete mettere dei post no captcha (Moz, del blog Moz O' Clock sta preparando una sorpresa delle sue). Poi, domenica 15, farò un post riassuntivo di tutta la settimana, durante la quale dovrebbe esserci stato un dibattito nei nostri blog sul tema ... Tutto chiaro? Se avete dubbi, domande, o idee, scrivetemi qui, nei commenti, così rispoderò a tutti.
Etichette: 2015, Blog, captcha, Cartepillar, Fabrizio, Haldeyde's graffiti, Internet, M'illumino di Meno, Moz, Moz O' Clock, NO CAPTCHA DAY, Radio, Simboli, Verifica parole
venerdì 16 gennaio 2015
PORGI L’ALTRA GUANCIA?
Sono sconcertata, ad una domanda sulla libertà di espressione il papa ha risposto:
<<…Se il dott. Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! È normale!>>
Ebbene si, è normale ma questo non vuol dire che sia giusto e rimane un azione sanzionabile, comprensibile ma non giustificabile.
Una frase simile è accettabile? Dipende, da chi la dice. Se lo dico io, persona qualunque, in un contesto non ufficiale direi di si, è accettabile, ma lo è anche se a dirlo è un rappresentante ufficiale di uno stato? Il massimo esponente di una fede religiosa che con il suo parlare influenza e guida 1.229 milioni (numero ufficiale dei battezzati cattolici nel mondo anno 2102) di persone?
Non credo. Lascio ai teologi poi il valutare quanto questo sia compatibile con il famoso “Porgi l’altra guancia” che fin da bambini ci hanno ripetuto a catechismo.
Evidentemente è un precetto relativo, valido solo fino a che conviene, finché seguirlo non ci provoca disagio.
Io non porgo l’altra guancia, ma io non sono credente e meno che mai cattolica.
Mi pare che una volta ancora la chiesa segua e applichi i suoi stessi dettami a seconda dei casi.
E poi i relativisti siamo noi atei.
Avete voglia di dirmi cosa ne pensate?
Di seguito il testo completo della risposta del papa preso da QUI
La domanda gli è posta dal giornalista Sebastien Maillard de «La Croix»: fino a che punto si può arrivare con la libertà di espressione, che è un diritto umano come lo è la libertà religiosa? Ecco il testo integrale delle sua risposta.
La risposta del Papa
«Grazie della domanda, è intelligente. Credo che tutte e due siano diritti umani fondamentali: la libertà religiosa e la libertà di espressione. Non si può… pensiamo… Lei è francese, andiamo a Parigi! Parliamo chiaro. Non si può nascondere una verità, che ognuno ha il diritto di praticare la propria religione, senza offendere, liberamente. Così facciamo, vogliamo fare tutti. Secondo, non si può offendere, fare la guerra, uccidere in nome della propria religione, cioè in nome di Dio. A noi quello che succede adesso ci fa un po’… ci stupisce. Ma sempre pensiamo alla nostra storia: quante guerre di religione abbiamo avuto! Lei pensi alla "notte di San Bartolomeo"… come si capisce questo? Anche noi siamo stati peccatori su questo. Ma non si può uccidere in nome di Dio. Questa è una aberrazione. Uccidere in nome di Dio è un’aberrazione. Credo che questo sia la cosa principale sulla libertà di religione: si deve fare con libertà, senza offendere, ma senza imporre e uccidere.
La libertà di espressione. Ognuno non solo ha la libertà, il diritto, ha anche l’obbligo di dire quello che pensa per aiutare il bene comune. L’obbligo. Pensiamo a un deputato, a un senatore: se non dice quello che pensa che sia la vera strada, non collabora al bene comune. E non solo questi, tanti altri. Abbiamo l’obbligo di dire apertamente, avere questa libertà, ma senza offendere. Perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dott. Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! È normale! È normale. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri, non si può prendere in giro la fede. Papa Benedetto in un discorso – non ricordo bene dove – aveva parlato di questa mentalità post-positivista, della metafisica post-positivista, che portava alla fine a credere che le religioni o le espressioni religiose sono una sorta di sottocultura, che sono tollerate, ma sono poca cosa, non fanno parte della cultura illuminata. E questa è un’eredità dell’illuminismo. Tanta gente che sparla delle religioni, le prende in giro, diciamo "giocattolizza" la religione degli altri, questi provocano, e può accadere quello che accade se il dott. Gasbarri dice qualcosa contro la mia mamma. C’è un limite. Ogni religione ha dignità, ogni religione che rispetti la vita umana, la persona umana. E io non posso prenderla in giro. E questo è un limite. Ho preso questo esempio del limite, per dire che nella libertà di espressione ci sono limiti come quello della mia mamma. Non so se sono riuscito a rispondere alla domanda. Grazie».
sabato 10 gennaio 2015
PARIGI, LE RADICI DELLA TRAGEDIA
Leggere non da soluzioni, ma aiuta a capire.
Tre bellissimi libri che, anche se ambientati a Marsiglia parecchi anni fa, raccontano da dove nasce tanto odio e tanta sofferenza.



