Pagine
(Roberto Esposito)
giovedì 13 febbraio 2014
CAPTCHA, COCCODRILLI, ALLIGATORI E LUCERTOLE
Ideato l'anno scorso da Alligatore ha a mio avviso svolto assai bene la sua funzione. I blog che richiedono di inserire l'odiosa parolina di verifica per poter commentare sono decisamente diminuiti.
La piattaforma di Blogger prevede per default che la parola di verifica sia attiva sui commenti, sta a noi togliere questo filo spinato.
Se eliminarlo vi pare cosa complicata vi rimando al post dell'anno passato per la spiegazione di come fare, vi assicuro trattasi di operazione semplicissima ed indolore.
Toglieteli! o alligatori, cocodrilli, varani, ramarri e lucertole vi puniranno voltandovi sdegnosamente le spalle
domenica 26 gennaio 2014
IL MODO SBAGLIATO
Ovvero: ma è proprio necessario fare le cose così?
Pieve Corena, Monte Cerignone, Montemaggio, Val Porco, Cuccagna, Montecopiolo…
Che bei nomi evocativi questi bei posti tra le colline a cavallo tra Marche Romagna e San Marino
Google li vede così ma le riprese sono di qualche anno fa.
Io li ho visti così, ma anche queste foto sono di qualche anno fa, non molti, tre, forse quattro. Adesso questo prato, proprio questo della foto qui sotto è un po’ cambiato;
è diventato così, in nome di una malcompresa ecologia.
Forse non abbiamo abbastanza tetti di capannoni da coprire di pannelli solari…
E allora ecco che ne copriamo i campi.
Un’eonomia slegata dalle persone, incentivi sbagliati, rendono più conveniente lastricare i prati con il silicio che farci crescere erba da pascolo.
Lo so, sono terre povere e avare, argille instabili sempre in movimento che rendono poco o nulla, ma questa non mi pare una soluzione, mi sembra piuttosto un altro problema.
La staccionata si, almeno quella è rimasta.
Non è il solo modo con cui le nuove fonti di energia rubano la terra, ne riparleremo.
giovedì 23 gennaio 2014
LA PECORA 2
Ovvero la pupilla del diavolo.
Dopo la pecora in simil “lego” di questo post occorre ora che vi presenti quello che penso si tratti del “formato” di pecora da cui è stata tratta l’ispirazione per quella da pazientemente costuire.
Tempo addietro in quel di “Terra di Origine” ne ho incontrato un gruppetto.
Avete mai guardato una pecora negli occhi? No? Beh, (beeee) fatelo
Abituati come siamo alle tonde, dolci pupille canine, bovine, equine ed anche umane,
(ebbene si ci sono anche io, e si lo so uno degli sguardi non è molto “dolce e rassicurante” direi che inquieta più di quello della pecora)
alle seducenti fessure verticali degli occhi dei nostri ammaliantissimi gatti,
l’occhio della pecora risulta decisamente perturbante ed un po’ demoniaco:
pupilla orizzontale e pure squadrata, quello delle capre credo pure, ma non ne sono certa.
Eppure a volte riescono ad essere decisamente carine,
Almeno finchè sono piccine, che poi…
Difficile definirle belle
(Pensa per te, mi hanno risposto)
P.S.
Qualsiasi stupidaggine pur di non scrivere della politica di questi giorni
domenica 5 gennaio 2014
E DOPO I PAPAVERI VENNERO I GATTI
Perchè questo titolo abbia un senso occorre fare un passo in dietro sino a i commenti di questo post
Dunque come da suggerimento ricevuto e da promessa fatta, “E gatto sia” anzi, non gatto ma gatti, come richiesto da Loretta di Unrosetoinviacerreto e da MoscO di Terre Alte.
Disegni sempre ad acquerello poi verniciati, questa volta tutto in bianco e nero, o quasi ;-)
Le immagini non sono foto ma scansioni della scatola (Pigra, pigra, pigra.)
Le confezioni della Twinings hanno sul coperchio un piccolo marchio in rilievo e per mascherarlo mi sono dovuta inventare questo scarabocchio che ne segue più o meno i contorni, un po’ gatto un po’ giullare.
Questo qui sotto è decisamente un micio dallo sguardo poco rassicurante, che volete farci, mi è venuto così.
- Provate a togliermi il gomitolo e vi graffio-
Sull’altro lato stretto della scatola
Qualcosa di molto rilassante per uno dei due fronti
L’ultima faccia è invece una vera e propria dedica e tutta la scatola è nata da li
Riprende il logo di MoscO a cui è andata la scatola. E’ proprio per quello, cioè per non bruciarmi la piccola sorpresa che pur avendo terminato di disegnarla da molto non avevo ancora postato le foto.
mercoledì 1 gennaio 2014
COME UNA CORNUCOPIA
Ovvero dell’illusione
Nella assai probabilmente vana speranza, che il prossimo anno possa essere se non di abbondanza, almeno non di scarsità, pubblico una foto della corona che ho preparato per la cena dell’ultimo dell’anno, una corona che vorrebbe essere un incontro tra la mia nordica terra di origine e la mediterranea provincia che mi ospita, praticamente un Adventskranz con limoni e melograne. Un illusione di cornucopia per invocare tempi migliori.


