"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

martedì 9 dicembre 2008

E' LUI

Airone cinerino

L'immagine del "mostro" esposta al pubblico ludibrio

Non sono riuscita a fotografarlo e allora ho provato con un disegno, ecco l' airone cinerino alle prese con i "miei" pesci. Lui dice di non essere d' accordo con la scelta dell'aggettivo possessivo e sostiene che adesso i pesci sono "suoi"

DUE DI TRE

1964

tanti anni fa

Per maggiori chiarimenti: vedere qui

sabato 6 dicembre 2008

VORREI MA NON POSSO

6 Dicembre, vorrei raccontare della festa di San Nicolò nella "terra d' origine", ma non posso.

Vi racconterei anche volentieri del pennuto killer finalmente identificato, ma non lo farò oggi.

Oggi c'è posto solo per 7 nomi

Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Antonio Santino, Antonio Schiavone, Roberto Scola.

Quelli degli operai della Tyssenkrpp

giovedì 4 dicembre 2008

LA BELLEZZA NON SEMPRE PAGA

Ovvero una storia di selezione naturale.

pesci rossi

La foto l' ho presa da questo blog e spero che l'autore, che ho interpellato, non se ne abbia a male, attendo risposta

Sono andata a fare l'inventario dei danni causati dal volatile misterioso alla popolazione del laghetto. Pesci rossi e dorati quasi estinti, ne sono rimasti mi pare quattro, carpe specchio poche, carpe Koi sopravvissute solo le quattro giganti, forse non gli passano dal gozzo accidenti a lui, qualche ibrido strano, carpe fangose popolazione ancora consistente.

Essere insignificanti a volte è un vantaggio.

I pesci hanno imparato a nascondrsi sotto il ponte e non si presentano più fiduciosi appena appare qualcuno.

Selezione culturale, ovvero pensare un po' rende.

mercoledì 3 dicembre 2008

IL LAGHETTO MINACCIATO

laghetto

Sono fortunata, l'ufficio in cui lavoro è circondato da un giardino abbastanza grande e nel mezzo del giardino c'è un laghetto. Lo attraverso tutti i giorni passando sul suo ponticello di legno. Quando ho un po' di tempo libero mi appoggio volentieri al parapetto del ponte per seguire gli sviluppi sociali della fitta popolazione di pesci che ci nuotano sotto, o meglio che ci nuotavano. Nel giro di pochi giorni i pesci sono quasi spariti. C' erano quattro grosse carpe Koi di oltre 30 cm , due bianche e due rosse, molte di più piccole, alcune carpe specchio altre ancora di quelle normalissime da lago fangoso, decine e decine di pesci rossi, alcuni veramente belli con lunghe code piumose, pesciolini dorati, e tantissimi ibridi indefinibili che raggruppavano su di loro tutti gli abbinamenti di colore possibili, risultato dei continui lussuriosi incroci. I pescetti nel lago pare proprio si trovassero bene e fino ad oggi ogni anno ne sono nati molti. Era un mondo. Di tanto in tanto, l' estate, ne moriva qualcuno per il troppo caldo, qualcun'altro rimaneva vittima di gattesche imprese, ma la popolazione era in costante aumento, tant' è che ultimamente lo stagno somigliava ad una zuppa. Che somigliasse ad una zuppa evidentemente non sono stata l'unica ad accorgersene e da qualche giorno il lago è frequentato da un grosso uccello acquatico di specie ancora indefinita che pasteggia abbondantemente, e di pesci, con mio grande dispiacere, non ce ne è quasi più. Non sono ancora riuscita a vedere l'assassino, ma il vicino, Giovanni un vecchietto campagnolo e molto simpatico mi tiene aggiornata sulle sue prodezze. Mi dice che arriva la mattina assai presto, se ne sta un po' su un grande "pino" (in realtà un cipresso), scende quindi a fare provvista per tornarsene poi sul l'albero.... Un airone! Un airone! Afferma Giovanni che confonde pini e cipressi. Dalle descrizioni e dimensioni però mi par più probabile si tratti di una nitticora. Non so se riuscirò mai a vedere il killer, il "piatto" è ormai quasi vuoto, e presto andrà a depredare qualche altro stagno. Mi spiace veramente molto, ai pesci spiacerà anche di più, era davvero bello fermasi sul ponte e vederli arrivare tutti ad aspettare un poco di cibo, si scatenavano in frenetiche evoluzioni, lampi argentei e d'oro nell'acqua veloci come frecce. E poi come faremo noi quest'estate a difenderci dalle zanzare senza i pesci a proteggerci? Spero che almeno i piccolissimi nuovi nati, in virtù delle loro scare dimensioni se la cavino e che presto in un'orgia di uova e sperma ripopolino il lago.