"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

mercoledì 1 gennaio 2014

COME UNA CORNUCOPIA

Ovvero dell’illusione

Nella assai probabilmente vana speranza, che il prossimo anno possa essere se non di abbondanza, almeno non di scarsità, pubblico una foto della corona che ho preparato per la cena dell’ultimo dell’anno, una corona che vorrebbe essere un incontro tra la mia nordica terra di origine e la mediterranea provincia che mi ospita, praticamente un Adventskranz con limoni e melograne. Un illusione di cornucopia per invocare tempi migliori.

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Auguri ai miei quattro lettori

13 commenti:

valverde ha detto...

ricambio dal cuore...un abbraccio
ross e ciurma felina!

Vera ha detto...

Come stanno i gattini Val? e come ve la cavate voi con tutto lo zoo?
Buon anno a te e compagnia

Marta ha detto...

Tanti auguri a te, Vera, per un anno di serenità (anche economica, se possibile) e di soddisfazioni a casa e sul lavoro. Un bacione

Marta ha detto...

P.S.: "quattro" lettori, per il momento, ma di quelli buoni ;-)

Vera ha detto...

Buoni, buoni Marta, o meglio ottimi!
Ciao Marta grazie degli auguri ovviamente ricambiati.

unrosetoinviacerreto ha detto...

Felice e prospero anno nuovo.
Ciao

Vera ha detto...

Grazie Loretta, anche per aver trovato il tempo di passare di qui. Un saluto anche a tutti i tuoi felini

Alligatore ha detto...

Buon 2014 Vera, mi sembra una cosa di buon auspicio la tua cornucopia.

Sara ha detto...

Grazie degli auguri, mi piace tanto la tua cornucopia!
Sara

Vera ha detto...

@Alligatore, sperare si può sempre, ma spero mentendomi, per dovere, perchè in realtà non ci credo per niente che il prossimo anno possa portare qualcosa di buono.

@ Sara, grazie mille, e grazie di aver riaperto il blog, mi mancava.

UnUomo.InCammino ha detto...

Che meraviglia!
Sento anche il profumo di peccio e di cera.
:)

Vera ha detto...

Picea abies, in trentino peč (con una c sola)Credo tu sia veramente tra i pochi a chiamare col suo nome questa pianta e se abete è di uso comune e accettato, quando sento pino mi viene la pelle d'oca.
Questa volta però non di Picea abies ne di Abies alba si tratta bensì di Cedrus atlantica, Ce ci vuoi fare quello avevo sotto mano, bello ugualmente e profumato comunque, però perde facilmente gli aghi e dura poco, peccato.

UnUomo.InCammino ha detto...

Sì, sì.
Nelle pagine precedenti (successive per me che st(av)o proseguendo a ritroso ho letto che si trattava non di peccio ma di cedro).
Comunque belle lo stesso le coroncine! :)