"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

venerdì 16 novembre 2018

PROBLEMI DI IDENTITÀ


Le nostre verdure, quest’autunno si credono dei baobab.20181113_136320181113_1362

Spinaci, e verze giganti!

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No niente concimi chimici o cose strane, tutto bio, anzi “selvatico” come sempre; è stato caldo e ha piovuto.

mercoledì 7 novembre 2018

LASCIARE TERRE BASSE

Ho cominciato ad organizzarmi per lasciare Terre Basse.
Piano, capiamoci, il luogo, non il blog.

Era programmato da sempre, ma in modo vago senza una data, un anno. Sapevo che l’avrei fatto ma rimaneva ancora tutto in un limbo indistinto e nebbioso, una possibilità più che una realtà.

Quello che è accaduto giusto un anno ed un giorno fa, oltre a cambiare tante altre cose mi ha costretto a passare dall’astratto al concreto anche su questo.

Così dalla Perla Verde dell’ Adriatico tornerò nel Cuore delle Dolomiti, già perché per me sarà un ritorno; sono nata tra i monti, e manco da li da 38 anni.

Ci vorrà un po’, la casa che era dei miei genitori è da ristrutturare, ma, seguire i lavori a distanza, facendo su e giù porterà via parecchio tempo. Tante cose che il mio compagno pensava di fare saranno per forza delegate ad altri, l’immaginare come dovrà venire rimane a me.

Non che ci siano molti cambiamenti da programmare, un po’ perché è una vecchia casa tutelata dalle Belle Arti, e molto perché i soldi sono quello che sono, ma toccherà comunque rifare gli impianti, qualche infisso e sistemare il bagno allargandolo un poco.

Il difficile arriva nel momento in cui decidere dove andranno le prese dove mettere il pc dove le cose che sono qui.

Dovrebbe essere facile visto che andrò in una casa più grande di quella in cui viviamo ora, ma non è così; dunque vi coinvolgo…

Ho cominciato a disegnare, prima la pianta delle stanze, poi i mobili, eccovi il risultato delle prime elucubrazioni per la camera da letto:

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Per non trovarmi il fianco dell’armadio dritto in faccia appena entrata mi sa che mi tocca dividerlo in due, ma mai e poi mai potrei immaginare le due metà simmetriche ai lati della finestra, mi parrebbe un altare.

Ai piedi del letto mi rimarrà un sacco di spazio, anche ora da sotto le coperte posso guardare dalla finestra, ma dal letto a quella c’è giusto lo spazio per passare.
Questo è quello che vedo adesso la mattina svegliandomi:20150213_0633

Questo quello che vedrò in futuro, ma gli alberi che si intuiscono sono del nostro giardino, che è bello bello (grazie MoOsco)

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Le ultime due foto sono di MOsco di Terre Alte, mia sorella che abita lì da sempre. (smettila di far languire e morire d’inedia  il tuo povero blog) QUI trovate un sacco di sue bellissime foto, (che lei è brava davvero, mica come me).

Poi appena fuori casa…

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Ecco quello che ci sarà!
hjyuhjyuhjyuhjyuhjyu (la gatta vi saluta camminando sulla tastiera)

Torniamo dentro.
Il quadro sopra il letto, lo ha fatto un amico proprio per noi, perché ci si possa portare via un pezzetto di lui, ora è ancora a casa sua, qui non saprei dove metterlo. (Grazie Marco, lo so che ti faremo un dispetto quando andremo via, ma ci sarà sempre posto per te!)

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Vi piace la porta bordeaux? O è meglio che io la lasci bianca? che ne dite?

I disegni li ho fatti usando SketchUp un bel programma free che una volta era di Google ora non più, ma si trova bene da scaricare da internet. Ne esiste una versione da usare on line, ma io preferisco quella da desk top.

È un programma di modellazione 3D facile ed efficace, mi diverto moltissimo e mi aiuta molto ad immaginare la nostra futura casa.

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Ho cominciato ad usarlo quando lavoravo nel settore legno, mi piaceva molto quel lavoro, e adesso aver di nuovo qualcosa da disegnare mi da soddisfazione un bel po’.

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Per cui rassegnatevi, prossimamente vi tormenterò con i disegni degli altri ambienti così per favore avrete modo di darmi consigli e di fare critiche, entrambi ottimamente accolti. Per cui: dite pure!

lunedì 24 settembre 2018

PRIMA DI BUTTARE

Ovvero: tentativo di recupero.

I miei zoccoletti di pelle bianca sono ormai diventati dei ruderi tutti scrostati, a nulla serve più l’acqua e sapone o la crema da scarpe. Sono ormai orrendi.
Allora esperimento fai da te, più per gioco che per convinzione.

Occorrente:
vernice  bianca,
vernice rossa;
etichette autoadesive tonde da usare come maschera,
un po’ di follia, soprattutto per indossare poi il risultato.

Eccolo qui.

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Ormai vecchia continuo a ribellarmi all’ idea di diventare adulta.

mercoledì 12 settembre 2018

DIFENDIAMOCI!

Almeno dalle cavolaie, per difendersi dai nuovi fascismi occorre organizzarsi.

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Ovatura di cavolaia, con goccia di pioggia, su foglia di cavolo cappuccio.

Ogni due, tre giorni si va nell’orto dei cavoli ad applicare il più antico metodo di difesa: quello a pollice.  Ovvero si esegue un attento esame della pagina inferiore delle foglie giovani e con il pollice si schiacciano le ovature.

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Foglia di cavolo verza infestata.


Meglio non distrarsi troppo altrimenti i bruchetti sgusciano dall’uovo, ne abbiamo un esempio nell’ovatura superiore, accanto all’ultimo uovo in basso. Ecco un minuscolo bruco appena nato, è quasi trasparente, chi li acchiappa più finche non crescono un po’? Nel frattempo fanno danni.

Siamo stati bravini, le farfalle ormai depongono meno, siamo passati  da quattro, cinque nidi per cavolo a un nido ogni quattro cinque cavoli e di larve “adulte” (passatemi l’ossimoro)  ce ne sono poche, pronte anche loro ad essere catturate e pestate.
I cavoli starebbero bene se non fosse passata la grandine, ma confidiamo si riprendano. I pochi aleurodidi presenti (i moschini bianchi che vedete in foto) non preoccupano e i primi freddi li toglieranno definitivamente di torno.

Attualmente nell’aiuola:

12 verze (tanta piada verza e salsiccia…)
18 cappucci (verzi rostidi e in insalata…)
12 cavolfiori (risotti, gratinati…)
12 broccoletti (con le orecchiette, con i pizzoccheri…)

Vi piacciono i cavoli? come li preparate?

Un altra domanda.
Ma è compatibile con l’essere vegani mangiare verdura? E tutti i bestiolini uccisi per poterla produrre?

sabato 12 maggio 2018

PROMEMORIA E MARMELLATA

Ovvero: ricordatevi di conservare la primavera

Vi vorrei rammentare che è il giusto periodo per farlo, QUI e QUI la ricetta che ho pubblicato l’altr'anno, e sotto un’idea aggiuntiva


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E INFINE:
MARMELLATA PER NON SPRECARE NULLA

Finito di filtrare lo sciroppo si possono recuperare fiori di sambuco e limone preparando una marmellata molto buona.

A quanto rimasto dalla mia ricetta del succo, in un tegame si aggiunge:

600 g di zucchero
500 g d’acqua
200 g di fiori 
2 cucchiai di aceto di mele
1 limone a pezzetti
1 pizzico di acido citrico

Si cuoce poi per il tempo necessario, circa un’ora dovrebbe andare bene, poi si frulla con un frullatore ad immersione, si porta di nuovo a bollore e si mette nei vasetti.

Io non sterilizzo le marmellate ma le verso quando sono ancora bollenti nei barattoli ed uso coperchi nuovi. I barattoli pieni li capovolgo subito in modo che il calore della marmellata disinfetti bene anche il coperchio.