"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

venerdì 20 ottobre 2017

LA GRAFFETTA

Ovvero: il diavolo si nasconde nei dettagli .

Una bimba del corso di ginnastica mi ha consegnato i moduli di iscrizione, erano fissati da una graffetta fatta a forma di “simpatico osso per cani”… O no?graffetta001a

Progettisti distratti o maliziosi?

domenica 15 ottobre 2017

LA SETE

Ovvero: un segno dei tempi.

Se, quando ero bimba, a scuola o in palestra avevo sete, andavo in bagno e, con la mano a coppa, la punta delle dita sotto il getto del rubinetto, accostavo le labbra alla base del palmo e bevevo.

Spesso l’acqua scorreva lungo il polso sino al gomito e gocciolava nella manica, per evitarlo qualche volta strofinavo il rubinetto in un tentativo di pulizia e attaccavo le labbra suggendo soddisfatta.

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Un gruppo di bambini in età da scuola elementare fa capriole e salti davanti a queste panche, mi pare siano abbastanza attenti e non confondono le loro bottigliette.

Tufferanno mai il viso in un torrente per bere? Useranno mai un culmo di una qualche erba selvatica per succhiare l’acqua da un rigagnolo?

Non credo. Peccato l’acqua bevuta così è buonissima ve lo assicuro.

sabato 7 ottobre 2017

DOPO IL FUOCO

E anche prima

Costa Marchigiana, un promontorio proteso verso il mare tutto ginestre e tamerici, al confine con la Romagna, è Monte San Bartolo.

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È un posto bellissimo, aggrappati alla falesia si susseguono alcuni paesi piccolissimi, Fiorenzuola di Focara per esempio:

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20160416_6163aQuest’estate il 4 ed il 5 di agosto la scarpata lungo la falesia è stata devastata dal fuoco. Niente più tamerici, niente più ginestre.

Le fiamme hanno raggiunto la sommità del promontorio sino a lambire e bruciacchiare la staccionata della vecchia chiesa

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niente più lavanda,

102_1131(Foto di MOsco di Terre Alte)

20160416_6173e niente più staccionata per i baci dei ragazzini (non so chi siano, ma erano molto carini)

Rami scheletriti e cenere al suolo

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20170917_0040a20170917_0044aMalgrado tutto ancora tanta bellezza.
E le ginestre come arabe fenici…

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Rinascono dalle loro ceneri

domenica 20 agosto 2017

FRAGOLA, LA BELLA ADDORMETATA

Ovvero: finalmente un nuovo post orticolo.

Ho scritto altre volte di fragolicoltura, ma è sempre mancato quello che avrebbe dovuto essere il post di partenza, quello dell’ impianto del fragoleto.

Dopo molto tempo rimedio, visto che il periodo giusto per cominciare è circa questo (in realtà quello ottimale è appena passato).

Quindi quest’ultimo post sulle fragole dovrebbe essere in reealtà il primo.

Alla fine, per un ripasso generale, inserirò i link a tutti gli altri.

Dunque cominciamo: perché parlare di fragole in agosto?
Perché l’ impianto di un fragoleto da produzione solitamente si fa in principio di questo mese.

Si utilizzano piantine frigoconservate, sono dei ragnetti marroncini che paiono più morti che vivi, in realtà le fragole stanno solo dormendo profondamente, eccone qui un mazzetto:

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Queste piante sono state prodotte a partire dalla fine del raccolto, quando gli stoloni emessi dalle piante che hanno fruttificato non vengono più eliminati, ma guidati ai lati della fila e fissati a terra con delle forcine per trattenerli a contatto del suolo e facilitare la radicazione.
Si lasciano tranquilli gli stoloni fino a gennaio quando le piante sono a completo riposo, allora li si separa dalla pianta madre e dopo averli estirpati, cercando di non danneggiare la radice, li si libera da tutte le foglie, li si confeziona in sacchetti di plastica e li si ripone in appositi frigoriferi a –2; –5 gradi fino ad agosto.

Per facilitare l’estirpazione conviene stendere a lato della fila di piante madri, il dove si fisseranno gli stoloni, una striscia di telo di plastica, ricoprendola poi di poca terra, le radici si svilupperanno in superficie e le piantine non si rovineranno quando le si coglie.

Eccoci dunque ad agosto dopo quest’ inverno prolungato ad arte per le nostre fragole inizia il risveglio.

Con un piccolo strumento detto forchetta

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si spinge la piantina  appena scongelata nel terreno umido sino al colletto20170808_2821

è importante non rimanere troppo superficiali e non troppo profondi per garantire il miglior attecchimento. Piantate tutte le fragole si bagna e si controlla la profondità di impianto, si sistemano quelle troppo superficiali e quelle troppo profonde

20170808_2822e si aspetta.
Dopo due tre giorni eccole risvegliate20170808_2824

Comincia la loro avventura, ora non rimane che seguirne con cura la crescita bagnandole e togliendo, per dargli forza, i fiorellini e gli stoloni che faranno. In tardo autunno andranno a riposo e poi a fine inverno si comincia il lavoro di preparazione alla produzione da

QUI: Fragole1
Fragole 2
Fragole 3
Fragole 4
Fragole 5
Fragole 6

E poi non direte mai più che le fragole costano troppo, ecco riassunto un ciclo produttivo:

agosto 2016 nuovo impianto 
fine febbraio inizio marzo 2017 pulitura fragoleto
fine aprile 2017 inizio giugno raccolta
fine giugno 2017 preparazione letto per gli stoloni
gennaio 2018 raccolta stoloni per il nuovo impianto

Un anno e mezzo di cure e attenzioni, e ovviamente due cicli produttivi si intersecano, quando pianto il nuovo fragoleto quello vecchio va badato per la produzione delle piantine per il ciclo che verrà…

giovedì 3 agosto 2017

PIENO SOSTEGNO

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Appunto, fatevene una ragione.

Sull’altra pagina del, blog: le foto di vera, pubblicherò un po’ di foto dei volti di chi c’era.