"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

domenica 13 settembre 2020

SEMBRA UNA MELA, CHE COS’È?

Seguo da parecchi mesi alcuni gruppi che si occupano di botanica con  intento culturale, divulgativo, didattico, conoscitivo e affianco a veri esperti, conoscitori preparati, ho scoperto un frequente allontanamento di molti dal rapporto istintuale dato dai sensi nei confronti di quello che ci circonda.

Mi spiego: si leggono spesso richieste di identificazione  che lasciano perplessi, ma come facciamo ad avere così poca fiducia in noi stessi? Non siamo più capaci a volte di fare il collegamento tra un profumo che non può non essere noto a tutti e la relativa pianta, fra il frutto comprato al supermercato e lo stesso frutto trovato in natura.


È come se non ci fidassimo più dei nostri occhi del nostro naso, come se la natura ci intimidisse, e se un anguria non è sul banco del fruttivendolo non siamo più capaci di credere nel nostro istinto e riconoscerla.


Abbiamo paura di stropicciare tra le dita una foglia di alloro e dire si è alloro lo posso mettere nell’arrosto. Non riconosciamo più una prugna o una mela selvatiche, una foglia di menta ci imbarazza.

Però abbiamo voglia di conoscere e riconoscere e chiediamo e questo è consolante.

Io però mi fido, e voi?

mercoledì 15 luglio 2020

IL GUADO ALLE SPALLE


Alle spalle, e ormai non più vicinissimo. Nel frattempo, dopo averlo superato, siamo riusciti a piantare il campo e a consolidarlo.
L’ undici di maggio eravamo sull’altra sponda, grazie alla nuova residenza presa facilmente online e grazie al rientro al lavoro dei traslocatori.

Finalmente dietro la porta rossa ma assediati da un muro di decine e decine di scatoloni.

Finito di montate i mobili abbiamo cominciato a demolire il bastione di scatole e malgrado una casa più grande trovar un posto adeguato a tutto non è stato semplicissimo Ma in fine, bene o male, sotto lo sguardo carico di riprovazione della gatta che detesta il disordine, ci siamo riusciti.

Libri negli scaffali, pentole negli armadietti, quadri alle pareti,

PC installato, ADSL on…


Anche l’inventario di morti e dispersi non è stato drammatico una bella brocca in meno, un paio di bicchieri e un piatto da portata rotti, un libro perso nel nulla. Direi che è andata bene, basta non strapparsi i capelli per qualche graffio al pavimento di legno appena risistemato.

Poi è toccato alla burocrazia, Utenze da chiudere da un lato altre da adeguare dall’altro medico di base da scegliere… Solite cose di chi cambia città.

Da un paio di settimane possiamo dire di aver finito anche se una fine definitiva dei lavori, come in tutte le case non esiste. Manca, per esempio, la tenda su un balcone, ma ci si può fare colazione lo stesso, ed è bellissimo guardare il giardino fiorito bevendo il tè.

Così dopo più di due anni e mezzo da quando il mio compagno s’è fatto male possiamo finalmente tirare il fiato e cominciare a guardarci intorno con curiosità...

Ma questa è un altra storia e la racconteremo un’altra volta :)

venerdì 13 marzo 2020

A METÀ DEL GUADO

È passato un po’ di tempo, la  stufa nel frattempo è arrivata, i lavori per sistemare la casa sono terminati, i mobili che il mio compagno ha preferito fare in Romagna dove ha più spazio e il laboratorio ben organizzato sono finiti e già arrivati a Terre Alte, la casa qui a Terre Basse è praticamente tutta nelle scatole, rimangono fuori le cose indispensabili per un minimo di necessità quotidiane: un po’ di panni, le pentole, qualche provvista e poco altro; il camion per il trasloco definitivo è prenotato. In somma siamo pronti…

… Ma… Siamo bloccati in mezzo al guado.

Bisogna aspettare che la salute pubblica migliori, che i venti di tempesta si chetino, che il virus muoia di fame non trovando più nessuno da contagiare.

Chiusi in casa, ma non troppo, siamo dei previlegiati abbiamo ancora un campo dove andare a spasso, centinaia e centinaia di metri senza nessuno solo albicocchi in fiore e mari di violette profumate.


E in tanto oggi era bello caldo e io ho i vestiti leggeri in qualche scatolone disperso nel mucchio.

mercoledì 13 novembre 2019

ASPETTANDO LA STUFA

Pian piano i lavori sono arrivati quasi alla fine, adesso è questione di dettagli o poco più. Intanto abbiamo ordinato la stufa a legna che andrà in tinello, ci vorrà circa un mese prima che la consegnino. Nell’attesa ci siamo premuniti, non sia mai che, quando la stufa arriva, manchi di che nutrirla ;)



Siamo entrambi stanchi morti, quasi un’ anno di avanti indietro tra terre basse e terre alte, anno subito successivo ad uno ancora più faticoso quando la spola la si faceva tra gli ospedali.

Lei no invece non è stanca per niente e pare aver affrontato questo periodo meglio di noi. Ci chiedevamo se si sarebbe adattata al nuovo ambiente…

 …Come se la sarebbe cavata con la lunga passerella…

Per ora sembra benissimo :)


Solo i primi freddi la convincono a stare un po’ più in casa, quando ci sarà la stufa accesa son convinta che gradirà ancora maggiormente.

giovedì 11 luglio 2019

È PASSATO MOLTO TEMPO

Ma qualcosa alla fine ho combinato.

Su e giù tra Terre Alte e Terre Basse non ho avuto molto tempo, seguire dei lavori a 400 chilometri di distanza è  un casino.

La mia attenzione al blog si è annullata a parte cancellare qualche commento spam null’altro ho fatto e anche oggi la qualità delle foto sarà decisamente bassa, fatte co telefonino, scusate.

Tra l’altro l’editor che usavo ha smesso di funzionare come si deve, non caricava più le foto, ed ho dovuto trovare trucchetti per ridurlo a più miti consigli e farlo ubbidire.

Ecco dunque il seguito del post precedente, dall’idea alla sostanza…



In somma, un cesso di post ;)

Però mi pare sia venuto bene; il cesso, non il post.