"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

domenica 5 aprile 2009

HO BUTTATO LA BICI NEL FIUME

2008-04-290003 Oggi è una bella giornata di inizio primavera, ma, non delle più calde e così, poichè anche oggi, malgrado sia domenica, son sola soletta, dopo un adeguata bardatura ho caricato la bici nella Twingo e son partita alla volta del parco del Marano.
Nella mia beata ingeniuità mi sono avviata fiduciosa su uno splendido sentiero lungo fiume (sapevo che c' era ma non l' avevo mai fatto) e, volutamente ignorando i trascorsi giorni di piogga insistente ho cominciato a pedalare sulla ghiaia del letto del torrente, in verità nemmeno troppo gonfio. Dopo poco il sentiero allontanandosi dalla riva comincia a correre sulle sabbie portate dal fiume, poco stabili, si sprofonda un po', ma è bello, non c'è nessuno, più avanti sembra ancor meglio..

...E... PLASH!
...come è la terra da noi? Ma argillosa! Lo sanno tutti. Cosa succede alla terra argillosa quando è ben ben bagnata e adeguatamente impastata dagli zoccoli di molti cavalli? Non lo sapete?
Ve lo racconto: si formano, nei posti più asciutti, tante scodelle profonde 20-25 centimetri della dimensione dello zoccolo, distanti 5;10 cm l' una dall' altra, separate da esili paretine di fango, piene per due terzi d' acqua fangosa. Dove invece il sentiero si abbassa un po' ed è più umido le piccole pareti solide tra una "scodella"e l' altra non esistono più e il tutto si trasforma in una "nutella"  appiccicosa che arriva fin quasi al mozzo, che risale attaccata alle ruote che ingloba le ganasce dei freni che cementa il cambio,che impasta i pedali.-
Però, appena poco piu avanti, ecco! Vedo! Rive coperte di timo in fiore ed anse erbose da dove si alzano, come centinaia e centinaia di fiammelle rosso e fucsia piccole orchidee protette da cortine di pruni fioriti e ancora ranuncoli gialli e minute ombrelle di fiorellini bianchi. A lato il torrente, pulito.

2008-04-200009a

Orchis morio? 

2005-05-090007a Orchis militaris?

2008-04-200014a Polygala vulgaris (classificata da equipaje)

In mezzo a questo, un pupazzetto di fango su una bici si guarda attorno e si dimentica di essere di cattivo umore, ma, si dimentica anche che di li a poco gli toccherà prendere la sua bici in braccio e cacciarla sui sedili della macchina, strisciando venti chili di fango ovunque nell' abitacolo; che importa è così bello.
Così avanti a dispetto della mota.
All' ora di invertir la marcia, pasticciata per pasticciata, visto che la strada asfaltata è vicina ecco che decido, lo faccio,...-butto la bici nel fiume -...e se fosse un po' più caldo nel fiume butterei anche me!
Dopo aver strofinato quanto basta me ne sono tornata alla macchina, lungo la via asfaltata sta volta.
Così ecco sapete perchè una può decider di buttar la bici in un fiume.  :-D

5 commenti:

valverde ha detto...

Che belle foto dei fiori e che bella gita la tua...
Mi piace molto andare in bici, ma sono anni che riesco a fare solo qualche pedalata lenta quando vado al mare..che ormai con le mie ginocchia matte non riesco più ad andare per strade impervie..
;((
Comunque mi hai ricordato un lontano giretto dieci anni fa che ..finì con una bici a mollo..nel mare ;((
(scivolata sul bagnasciuga là verso Lido di Dante!) arrivata a casa dovetti lavarla ben bene e ingrassarla perchè non arrugginisse!

equipaje ha detto...

(ma non sono normali 'ste sorelle spatuzze! e no, non siamo normali nemmeno noi che andiamo in giro a fotografare fiori a rischio della vita!)
:))) ***

Vera ha detto...

Equipaje se ti arruffi un poco i capelli aggreghiamo anche te nel clan

equipaje ha detto...

Mi sento già membra, ad honorem! :)
Ah, senti: l'identificazione della prima orchidea mi pare giusta, quella della seconda, mmh?
La spighetta potrebbe essere una Polygala, ma chissà..?! Prova a darci un'occhiata: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Polygala_vulgaris_ENBLA01.JPG

Vera ha detto...

Si si si è proprio lei, grazie mille, aggiorno.