"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

domenica 17 gennaio 2016

VISITA SERALE

Ovvero: i croccantini piaccono a tutti

L’altra sera eravamo ospiti a cena dalla prprietaria del Giardino Selvaggioaprile04 099

quando alla portafinestra della cucina in cui stavamo mangiando si sente un fruscio, uno dei gatti sicuramente…

No niente gatto.

<Ma cosa ci fa quello spazzolone contro la porta?>

20160114_5045a

<Spazzolone? quale spazzolone?>
Non era uno spazzolone…

20160114_5052a

Ma un giovane istrice tutto bagnato (pioveva)

Le piccole dimensioni 35 cm circa suggeriscono si trattasse di un cucciolo.

Si è mangiato i croccantini avanzati (ma non glielo ha detto nessuno a lui che è erbivoro?) e se ne è andato.

Due sere dopo mi riferiscono che si è ripresentato, deve proprio aver gradito il pasto.

13 commenti:

UnUomo.InCammino ha detto...

Dopo la scorpacciata di croccantini (a base di ciccia) sara' tornato per un digestivo.
Ovviamente a base di erbe! ;)

Sara ha detto...

Non ne ho mai visto uno dal vero!

Cri ha detto...

Fantastico! E evidentemente aveva proprio fame, se non è stato tanto a badare al regime alimentare :D

Vera ha detto...

@UnUomo: che dici apprezzerebbe una ciotola di carote, o come digestivo sarebbe meglio una scodella di gambi di carciofo?
@Sara: dal vivo-vivo non era succeso nemmeno a me, purtroppo dal vivo-morto più di una volta (incidenti stradali). (Come stai Sara?)
@Cri: già, anche se non mi spiego come mai visto che il giardino selvaggio e l'annesso campo sono ricchi di tante buone radicine che a loro piacciono, di Arum per esempio di cui mi dicono che sono ghiotti. Vediamo spesso i segni degli scavi fatti da loro.

Agricoltore Anacronistico ha detto...

Io lo incontro spesso, specie quando l'uva è matura.
Riesce ad eludere sempre la sorveglianza del cagnolone nero, e sovente fa banchetto dell'uva matura ancora appesa alla vite.
E' un'animale erbivoro, ma ogni tanto qualche insetto se lo mangia.
I croccantini? La dice lunga sulla presenza di carne in questi "mangimi"...
Ciao
A.A.

Alligatore ha detto...

Storia stupenda, e bello che siate riusciti a fotografarlo. Già: quanta carne nei croccantini?

Vera ha detto...

Ciao A.A. Ho letto di quanto gli istrici amino l'uva, ma nella mia vigna non mi sono mai accorta dei saccheggi, qui impaziscono per le radici degli arum.
Croccantini: bisognerebbe poter nutrire i propri gatti a topi e uccelli, ma non credo che topi ed uccelli sarebbero contenti. Difficile equilibrare bene le diete in modo casalingo la carne cotta non va bene, perde la taurina che per loro è essenziale e se la si da cruda mancano comunque tutte le sostanze che acquisirebbero cibandosi delle interiora degli animali cacciati.
I miei due qualche topo se lo mangiano e anche qualche uccello, (purtroppo) per il resto croccantini e di tanto in tanto qualche alice con stomaco e tutto.

Ally buongiorno ;) Bello si fotografare l'istrice, speriamo che gradisca il ristorante e si fermi nei paraggi, è un buon posto, lontano dalle strade con due ettari di campi coltivati bio, e moti altri di campagna a grano e medica, vigneti, molte siepi, un minuscolo bosco... Se io fossi un istrice penso che rimmarrei. :D

francesca MoscO Bonatta ha detto...

è tornato! bello :)

almeno il tuo vistatore non è un "visitor" come i miei pappagalli :S

luby ha detto...

ho avuto la fortuna di vederne esemplari adulti dal vivo, diverse volte(dove abito ne esistono svariati esemplari)

sono bellissimi.
dalle mie parti i suoi aculei vengono chiamate "puche".
nei tempi andati venivano utilizzati come aghi o per fare buchi su pezzame di pelle per poi creare borse o altro con nastri ecc...

si comportano come i ricci,e come loro, se capitano le pappe di gatto o cane, se ne cibano in modo ghiotto.

Vera ha detto...

@ Franz, saranno anche visitor, mai i tuoi pappagalli ospiti al desco delle cince sono bellissimi.

@ Luby, deve essere proprio un bel posto quello in cui abiti se ti capita spesso di vedere gli istrici :)
Mio padre gli aculei li usava per fare i galleggianti da pesca, so che anche questo è un uso assai comune.

Santa S ha detto...

Bellissime foto. Io, quanto ad aculei, mi fermo ai ricci, a volte intere famigliole, al parco. Ma l'istrice, bagnato e impaurito che chiede riparo mi fa una tenerezza :)

Vera ha detto...

Santa S, Bel soggetto , le foto... Lasciamo perdere ;)
Quanto all'istrice bagnato e affamato di sicuro, impaurito giusto un po', ma non abbastanza da abbandonare la ciotola quando siamo usciti per fotografarlo.
Tra l'altro pare che stia continuando nelle sue visite.
I ricci sono amici di famiglia da molto tempo vanno e vengono dal giardino della mia casa natale a Terre Alte, guarda cosa ha in mano mia sorella nella seconda foto di questo post:
http://terre-basse.blogspot.com/2009/10/mi-assoggetto.html
Unfeeling, quello tra la Franz e i ricci che a cinquant'anni di distanza non si è ancora interrotto ho visto sotto la sua finestra fino a 5 ricci in contemporane che si contendevano la ciotola, ma lei mi garantisce che in quei giorni erano sette, e che se non ricordo male sono arrivati sino al ragguardevole numero di undici.
Dovremmo proprio convincerla a pubblicare sul suo blog qualcuno dei filmati che ha!

Santa S ha detto...

Non mi resta che aspettare i filmati :)