"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

sabato 2 maggio 2015

ESERCIZI DI MEMORIA

Uno sguardo al passato per cercare di gestire e capire il presente.
Non ci sono soluzioni semplici a problemi complessi, isolarsi non è possibile, abbandonare la gente a morire in mare non è nemmeno pensabile, soffiare sulle braci della paura accende l’odio e spegne l’intelletto.
emigrazione

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Sono figlia di emigranti. Mia sorella è nata all’estero.
Io no, quando sono nata io i miei genitori erano appena rientrati in Italia.
Quanti sono oggi gli italiani che hanno avuto tra i propri parenti stretti degli emigranti? Per fame, per la guerra, per ragioni politiche…

Molti, moltissimi.

Ma noi siamo un popolo senza memoria.

Total_population_and_resident_population_by_group_of_citizenship,_2011

(Click sull’immagine per vederla più grande)

No, tranquilli, non siamo invasi.

(Le prime tre tabelle sono tratte da L’Orda di Gian Antonio Stella che a sua volta cita come fonte il Centro Studi Emigrazione Roma 1978
l’ultima tabella è tratta un sito istituzionale europeo, e precisamente da QUI )

26 commenti:

Lorenzo ha detto...

Ci sono solo alcune piccole differenze:

1. gli Italiani andavano a popolare territori disabitati, senza citare l'Australia o la Terra del Fuoco, pensiamo che ancora oggi negli USA ci sono SEI VOLTE meno persone per chilometro quadrato che in Italia.

2. gli Italiani non si introducevano nei Paesi ospitanti di nascosto, a dispetto delle leggi, arrivavano nei porti e passavano tutte le visite e le ispezioni previste.

Inoltre, caro il mio genio, tu come lo chiami uno che entra in casa tua forzando la porta e te lo trovi accampato in soggiorno? E tu cosa fai, lo abbracci e gli prepari la cena o chiami la Polizia? Cosi, tanto per sapere quanto sei ipocrita.

Marta ha detto...

Mah, quale memoria, per oggi siamo impegnati a commentare la nascita di una bambina che ha la fortuna di capitare in una famiglia straricca senza aver mai lavorato...

Sara ha detto...

Concordo sul fatto che non ci sono soluzioni semplici a problemi difficili, tuttavia non credo si possano minimamente paragonare due fenomeni cosi'storicanente diversi.

Berica ha detto...

memoria corta e non solo...

Cri ha detto...

Memoria corta ma ancor di più cervello microscopico...

Vera ha detto...

Marta, forse le nascite reali aiutano alcuni a riempire vite altrimenti vuote, gioiscono così per interposta persona su cose che non avranno mai un effetto reale sulle loro esistenze.

Ciao Sara, penso che la maggior differenza non sia tanto nel periodo storico bensì nella prospettiva da cui si osserva il fenomeno. Allora negli USA (o in Svizzera, in Germania...) avevano verso di noi lo stesso astio, la stessa repulsione, la stessa paura che si trova tra molti di noi oggi.
Anche gli insulti e gli epiteti con cui definivano gli immigrati italiani erano assai simili a quelli che vengono utilizzati oggi in Italia.
Negli anni venti del secolo scorso l'America era schiacciata da una abissale depressione, e noi arrivavamo a milioni a "rubare" posti di lavoro che non c'erano nemmeno per loro.
Subito dopo la II guerra la Germania moriva letteralmente di fame eppure in molti ci hanno cercato un futuro tra cui i miei genitori.

Berica, non solo, hai ragione, molta paura e molta malafede.

Vera ha detto...

Ciao Cri, scusa quando ho risposto agli altri non avevo ancora visto il tuo commento.
Innanzi tutto benvenuta, cervello microscopico dici? Magari! Ci sono cervelli che funzionano benissimo eppure dicono comunque molte sconcezze.
Grazie per essere passata di qui.

Sara ha detto...

A voler negare i problemi si fa il gioco di Salvini, ma mi rendo sempre piu'conto che in rete non c'e'mai via di mezzo.

Vera ha detto...

Vero Sara, spesso in rete nascono polemiche e liti che trascendono il vivere civile. Io non ho risposte ad un problema così grande, non sarei qui se conoscessi le soluzioni, ma penso di saper riconoscere le risposte palesemente errate.
(Non mi riferisco ovviamente a te!)

Sara ha detto...

Vera comunque questa cosa che gli immigrati possono fare figli al posto degli italiani, la trovo ingiusta verso le donne immigrate. A loro cos'e' chiesto? Di fare i figli! Possono venire in Italia per voler studiare o rendersi indipendenti con il lavoro? Per me il controllo delle nascite e'stata una conquista femminile,io ho avuto tante biografie possibili, un'immigrata quante ne ha?

UnUomo.InCammino ha detto...

Laemoria viene utilizzata a metà. Chiedere ad aborigeni, palestinesi, indio e altri popoli amerindi genocidizzati dalle buone giuste e colorate immigrazioni di massa, italiana compresa, cosa ne pensano.

Secondo i.problemi. complessi richiedono.di essere affrontati su più fronti e con una molteplicità di azioni e strategie sinergiche.
Solo dei dementi.potrebbero pensare che problemi complessi si affrontino non soli non facendo nulla (tanto sono complessi...) ma peggio favorendoli.
Ad esempio con lacrestituzione di più di 800 barconi che mi vien da nestemmiare.
Qui c'è un disegno antipolitico preciso di frantumazione e di collasso ecologico e sociale.

UnUomo.InCammino ha detto...

Terzo è noto che l'immigrazione in Canada, Stati Uniti, Belgio, Svizzera non era certo uno sfondare i confini e dileggiare le norme e le consuetudini dei paesi di destinazione.
Anzi, se i.migranti non soddisfacevano a certe regol evenivano rimpatriati senza se e senza ma.
Ci sono centinaia di casi documentati.
Ma voi siete nelle vostre credenze e mezze verità, avete spento i lumi della ragione.
Nuova "relugione" che nega la logica: Marx ha fallito perché "il popolo" è tornato a farcirsi le menti di "oppio".

UnUomo.InCammino ha detto...

Uno dei problemi gravi della sciagura in corso è proprio la più ributtante ipocrisia.
Fanno gli accoglientisti con le vite, i treni, la criminalità diffusa, le tasse, i quartieri degli altri.

Vera ha detto...

Sara, "questa cosa che gli immigrati possono fare figli al posto degli italiani"
Scusami, non so nulla di quello a cui ti stai riferendo, la possibilità del controllo delle nascite è per me un caposaldo imprescindibile di un popolo civile.
Davvero, non so a che vicenda tu ti riferisca, quando sopra parlavo di nascite intendevo, rispondendo a Marta, quella tanto decantata dai media, dell'ultima discendente dei reali di Inghilterra.

UnUomo. già tempo fa ti scrissi che non sono favorevole alle polemiche in rete. I tempi dilatatai, la tendenza ad esasperare i toni, la semplificazione che il mezzo impone le rendono ancora più sterili delle polemiche da bar nelle quali almeno ci si guarda in faccia.
La presunzione di conoscere il mio pensiero, attraverso le poche parole che pubblico in un post è semplicemente ridicola.
Tu non hai la minima idea sulle mie posizioni riguardo a palestinesi, aborigeni, amerindi, curdi, ebrei e chiunque si voglia aggiungere. Che i problemi complessi vadano affrontati su più piani mi pare ovvio, sottointendere che io ritenga giusto il non intervenire è malafede perchè non ho detto questo.
Hai delle certezze? sei sicuro di essere nel giusto? Beato te.
Fortunato che sei certo di poter dividere il mondo tra italiani e altri, poi magari anche tra lombardi e campani, tra bolognesi e imolesi...
Non ho questa raffinatezza ormai faccio fatica a fare molta differenza persino tra esseri umani e gli appartenenti ad altre specie, che vuoi, ho i miei limiti.
A casa mia è stata ospite alcuni anni una profuga della guerra della ex jugoslavia ma non le ho chiesto prima se era serba, croata, o bosniaca; ortodossa, cattolica, mussulmana o atea come me. Le abbiamo aperto la porta e l'abbiamo messa a tavola.
Non proseguirò poemiche che fanno solo perdere tempo.
Se non ti piace il mio blog, risparmiati il fastidio, non leggerlo e risparmiati gli insulti racchiusi in frasi iniziano supponentemente con "voi che..." Ma che ne sai di me?

UnUomo.InCammino ha detto...

Se tu decidi di fare apologia delle immigrazioni di massa e lo fai in un luogo aperto, pubblico, non puoi non aspettarti che qualcuno non sia d'accordo.

Non sono io che divido gli italiani dai peruviani o i canadesi dai tibetani. Il mondo è fatto di diversita', differenze e di identita' e i peruviani sono diversi dai finlandesi e basterebbe un esperimento estremamente semplice come il mettere un peruviano in una scuola elementare finlandese o un finlandese in una scuola elementare peruviana poi chiedere ai bimbi, osservare. Se milioni di finlandesi sfondano i confini peruviani questa e' una violenza, no!?
E' gia' avvenuta, non c'e' da chiedere, leggere la storia degli inca.
Ora invece si sostiene che se milioni di peruviani o di pachistani possono sfondare i confini belgi o italiani e'cosa buona e giusta e non si deve ne si puo' opporre resistenza.
Francamente non capisco.
Il Peru' e' proprio fatto dai peruviani, la Finlandia dai Finlandesi e dai Lapponi, non sono “areee geografiche. Se metti milioni di bengalesi in Yemen succedono dei casini molto, molto grossi. Perche' lo Yemen e' lo Yemen e non il Bengala.
Si capisce?
L'ugualizzazione e l'omologazione sono uno dei peggiori pilastri dell'ideologia si global e di voi a sinistra.

Poi, se volete, potete anche fagiolare le lenticchie e affermare che si fa "fatica a fare differenza".
In realta' le lenticchie sono lenticchie e i fagioli sono fagioli e le differenze esistono eccome.

UnUomo.InCammino ha detto...

La prima cosa giusta e' proprio osservare e riconoscere le differenze, visto che la biologia,l'evoluzione e la storia sono fatte di differenze. Tutto il disegno di Madre Natura e' un disegno di aumento delle differenze in ogni modo possibile.

E riconoscere che la realta' ha dei limiti e che le migrazioni di massa sono sempre state storie di violenze e sopraffazioni e non ho trovato uno di voi che riesca a convincere che queste siano un'eccezione.
Appunto chiede ad aborigeni, palestinesi e indio. Tra qualche lustro agli scampoli di europei in europa.
O preferisci che scriviamo che ignorare la storia sia cosa buona e giusta? Ormai si puo' scrivere di tutto purche' il feticcio massmigrazionista non venga messo in discussione.

Io chiedo sempre agli interlocutori che rispondono "questione complessa" e non ottengo mai risposte reali, operative su come affrontare il problema. Anzi, spesso non sono non e'riconosciusto come un problema ma come ricchezza, opportunita' e altre stupidggini del genere, perche'se vai a vedere questi figuri ipocriti, quelli che se trovano una ricchezza come un mazzetto di banconote da 100€ o una tavola di Degas, se la portano subito a casa mentre nessuno di questi prende una ricchezza di un clan di quattordici siriani e se lo mette in casa.

A volte ci sono risposte generiche come "la CEE, scrivere migliori leggi, i diritti dell'ONU, colpa delle banche, i cattivi sono i tedeschi, i danesi" e altro del genere.
Allora si va un passo piu' in la' nel ragionamento e chiedo loro: bene la CEE, l'ONU e sanpancrazio hanno scritto questo e quel regolamente, al valico di Fernetti o al porto di Genova da un TIR o da un contenitore escono 15 pachistani: cosa fai?
Mutismo, silenzio o si cambia argomento.

Nessuna idea, nessuna parola semplicemente perche' NON si vuole rendersi conto del problema che l'Europa NON puo' essere invasa da 700M di asiatici e africani e che i limiti esistono e che se tu li ignori saranno essi a regolare te, non tu a regolare loro, come si dice sarcasticamente in ecologia.
I limiti della realta', le sue leggi, sono molto indigesti alle persone "teoriche".

Qui si tratta di sostenere un confronto dialettico sulle basi di un marerialismo scientifico, di scienza e conoscenza, non di una "nuova religione" che vi riempie la testa e vi fa tacciare i non fedeli come miscredenti o polemici supponenti.

Argomentate e rispondete.
Prego!
Questo serve prima di tutto a voi per riportarvi nella realta', io non ho alcun tornaconto che non sia morale, concettuale. Sono anni che combatto gli oppi dei poli, le forme religiose, ne muore una ne nascono cinque.

Vera ha detto...

"Se tu decidi di fare apologia delle immigrazioni di massa e lo fai in un luogo aperto, pubblico, non puoi non aspettarti che qualcuno non sia d'accordo."

Io non faccio apologia delle migrazioni di massa, come vedi continui a giudicare senza conoscere.
Mi aspetto che qualcuno non sia daccordo un po' meno che sottotraccia con le sue semplificazioni mi insulti.
Non sono nemmeno talmente idiota da non vedere che Serigne un mio collega è tutto nero e sta bene con i vestiti gialli mentre io biondiccia con gli occhi azzurri se mi vesto di giallo spavento chi mi incontra.
D'altra parte non mi pare che tu abbia proposte praticabili per risolvere il problema, o pensi che i nidi di mitragliatrici al confine siano una soluzione? Mi auguro di no e ti reputo abbastanza intelligente per pensare che non sia così.
Io non mi sono portata a casa mazzettte di soldi ma persone in difficoltà si quindi smetti di dire "VOI" senza sapere con chi parli.
Scientificamente discendiamo da 7 archeotipi principali tutti provenienti dall'Africa, anche tu anche io anche Buonanno, Calderoli e Salvini.
Non sono disposta ad annegare la gente, tu si?

UnUomo.InCammino ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Vera ha detto...

Non accetto sul mio blog commenti contenenti link ad articoli che invocano la pena di morte.

La Costituzione italiana, approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1º gennaio 1948, abolì definitivamente la pena di morte per tutti i reati comuni e militari commessi in tempo di pace. La misura venne attuata con i decreti legislativi 22 gennaio 1948, n. 21

Pertanto tali commenti vengono eliminati. Mi riservo eventualmente di eliminare anche tutti gli altri commenti di chi propugna tale nefandezza.

UnUomo.InCammino ha detto...

Non accettare i pensieri che disturbano.
Prima si rimuovono i commenti, poi si iniziano a incendiare i libri, poi si mandano i violatori di ortodossie in posti remoti, li si gasano o li si fa morire di freddo...

Ovviamente tutto a norme di leggi.
Basta un po' di tempo e si torna al punto di partenza, si diventa artefici di cio' che si vorrebbe combattere.

Vera ha detto...

A dire il vero quello che propone di ammazzare la gente sei tu non io

Se hai notato ho cancellato solo il tuo commento in cui appunto proponevi la pena di morte come soluzione insieme ad un'altra serie di nefandezze naziste.

Non si tratta di censura, semplicemente mi rifiuto di essere strumento di propaganda fascista. Mi pare diverso.

Nessuno mi può applicare etichette sul culo sperando che io gli faccia pubblicità se non voglio.

UnUomo.InCammino ha detto...

> A dire il vero quello che propone di ammazzare la gente sei tu non io

Io non ho proposto di ammazzare la gente ma ho parlato di pena capitale secondo un certo diritto ovvero delle leggi. Si capisce? La pena capitale secondo diritto esiste in paesi di ogni continente, orientamento politico, religione, etc. e NON è “ammazzare” la gggente.

> ad un'altra serie di nefandezze naziste
Quali?
La politica coercitiva del figlio unico è nel paese più grande (e tra i più civili) del mondo, una paese (post)comunista ovvero la Cina.

Il rimpatrio dei clandestini è da sempre presente in paesi di più varia cultura, ideologia, religione, etc.
Io ne venni a (quasi diretta) conoscenza a Cuba dove un tot di italiani furbastri che avevano violato le leggi antiimmigrazione nella Isla Grande quando venivano acciuffati venivano immediatamente rimpatriati sul primo aereo per l'Italia.

Altre misure sono presenti in Qatar, Giappone, Israele, Corea del Nord, etc.
Questi paesi sono tutto fuorché “nazisti” o “fascisti”.
Tu stai usando in maniera "ideologica" i termini di nazista o fascista. Non so se tu sei consapevole che non sai cosa scrivi o se lo fai apposta (Satre osserva che le persone sanno ma sono in malafede).

Qui siamo in un piano concettuale e ideologico ma è un piano squadrista e violento: aggressione dei non conformi.

Ammazzare ...

La resistenza in Italia è stata fatta mica invitando i nazi o i fasci a te e biscottini, no!?
Quanto bisogna lottare contro l'invasore si può o non si può usare la violenza?
Oppure la violenza va bene solo quando è di un colore perché noi siamo superiori e possiamo uccidere per le nostre ragioni taluni invasori ma voi no?

Questi ragionamenti sono tutti permeati da illogica e son disonesti.
Nel vostro linguaggio sconclusionato in cui si usa nazista o fascista oggi per tutto, domani per il contrario di tutto, si direbbe che sono comportamenti "fascionazisti", ovvero della superiorità a priori di una parte sull'altra sulla possibilità solo di una parte di ammazzare gente dell'altra.
Si inizia con la censura, poi si passa alla soppressione fisica. Affermi una cosa o disegni una vignetta e io ti “uccido”. Se lo facciamo noi a nostro insindacabile giudizio o di questo o quel libro costituzione versetto è però è giusto se lo fate voi no.

Quando si arriva agli scontri etnici, alle guerre, ai conflitti religiosi, ai genocidi queste sono sempre le dinamiche. A differenza di sconclusionate (vostre) teorie buoniste io non nego affatto questa evidenza storica, oggettiva.
Sono anche lontano dalla malafede che assume che una delle parti possa assumere questa violenza e tutte le altre no.

Poi censurerai, come una nazifascia, anche questo commento (in realtà sarebbe più probabilmente altro ma per farmi capire...).
Ora lo salvo.

Vera ha detto...

La pena capitale comporta l'uccisione della persona, questo per mè è ammazzare la gente.
l'aborto coercitivo mi pare una pratica da nazzisti indipendentemente se a praticarla è uno che si definisce comunista, hitleriano o anarchico.
Voglio vederti a imporre l'aborto coercitivo ad una famiglia canadese o americana residente in Italia perchè ha già un figlio. A già ma loro non sono mussulmani, o arabi, o neri, sono ricchi e benestanti e hanno la pelle bianca.... opss non sempre!
Mi sono rotta i coglioni delle tue provocazioni. Non ti rispondo più che ho cose più importanti da fare e non voglio sprecare altro tempo.
Vuoi continuare a proporre soluzioni finali per il problema immigrati fai pure scrivi ciò che vuoi, se trascendi i limiti ti cancello altrimenti fa pure, non mi interessa.
Fine.

UnUomo.InCammino ha detto...

> La pena capitale comporta l'uccisione della persona, questo per mè è ammazzare la gente
C'è la doccia e il battesimo e anche se entrambe sono scorrimento di acqua su parti del corpo non sono la stessa cosa.

> l'aborto coercitivo mi pare una pratica da nazzisti
> indipendentemente se a praticarla è uno che si definisce comunista, hitleriano o anarchico

Tu puoi chiamare anche “cavallo” un idrante oppure nazisti i comunisti ma poi diventa difficile comunicare.
Tra le altre cose la politica coercitiva del figlio unico non a caso è stata realizzata in un paese comunista proprio perché la violazione del limite del figlio unico ovvero dell'equità, della giustizia è particolarmente grave per un sistema ideologico che avvoca l'uguaglianza.
Ma questa non è (solo) un'ideologia morale campata per aria ma il frutto di spaventosi eventi nella storia ovvero la Cina passata per orribili carestie da decine di milioni di morti ciascuna, durante le quali sono successe le peggiori cose che possono avvenire in una società civile. I cinesi decisero “Mai più!”
Carestie che stiamo preparando con la non-resistenza all'invasione migratoria e l'esplosione demografica migratoria diretta e indiretta (figli di immigrati) in corso.
Solo nel 2013 +1.8%, createsi dal nulla due città come Bologna e Torino (città che hanno impiegato secoli ad arrivare alle dimensioni attuali).

Questo è un paese che è già servo degli statunitensi e già invaso e sottomesso con numerose basi militari.
La politica di decrescita demografica è ovvio che non possa far discriminazioni, non si capisce perché alcuni sì e altri no, che cazzo di giustizia sarebbe?
Non c'è nulla di più violento e impattante che l'incontinenza riproduttiva. Da sempre i ventri sono usati come prima arma di guerra e tutti i paesi violenti sono paesi violenti anche dal punto di vista demografico.

semola ha detto...

..... spaccati d'Italia .....
..... ma non siam tutti così ....
..... tranquilli...

Vera ha detto...

No Semola, certo che no.
Però tranquilla proprio non posso, preoccupata piuttosto.
Grazie della visita