"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

domenica 13 maggio 2012

FRAGOLE NEL BENE E NEL MALE

Post precedente dedicato alle fragole

Cominciamo con il male

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Vaiolatura delle foglie
Malattia di origine fungina causata da un parassita chiamato “Mycosphaerella fragarieae” . E’ presente quasi sempre nel nostro fragoleto ma con attacchi del tutto insignificanti. Quando l’attacco è più forte le macchie rosso scuro possono confluire tra loro e creare aree secche, attacca anche il picciolo e può provocare il completo essiccamento della foglia.

Il parassita si conserva nelle foglie morte, quindi a fine inverno pulite bene! La diffusione è favorita da clima molto umido, ristagni d’acqua, irrigazioni per aspersione.

Mai trattato le fragole, ma se proprio volete richede un trattamento a base di rame.

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Clorosi ferrica 
In questo caso i parassiti non c’entrano nulla, si tratta di una fisiopatia causata da un ridotto assorbimento del ferro. La colpa solitamente è di un terreno o un acqua troppo calcarei e quindi spesso anche di un substrato un po’ troppo basico, la fragola preferirebbe i terreni leggermente acidi, ph circa 6, ma tocca fare con quel che c’è.

L’eccesso di calcare, che in giuste proporzioni è prezioso ed indispensabile, rende inutilizzabile il ferro anche se ben presente. E’ un problema non  solo delle fragole, ma anche di molte altre piante.

Se i vostri terreni vi creano questo problema in modo molto marcato potete pensare di intervenire in fase di impianto con del solfato di ferro e con delle fertirrigazioni adeguate.
Altrimenti piantate bietole che se ne fregano altamente di tutto ciò ;-)

20120502_0579 Deformato

Non ho ancora trovato qualche fragolina che esprima al meglio il concetto, a volte sono veri capolavori di abberrazione, dovessi trovarla ve la farò vedere.
Le deformazioni nel frutto derivano principalmente da difetti di allegagione (cioè di fecondazione)
La fragola non è un frutto, è un infruttescenza, i frutti sono quelli che noi riteniamo i semini (in realtà acheni) e ognuno deve essere fecondato. Se il “semino” non si sviluppa perchè non fertile, per esempio a causa di danni da freddo, la fragola non cresce in modo armonioso venendo a mancare nei punti dove il seme non c’è gli ormoni che stimolano il processo di crescita del ricettacolo.

Per ora basta guai, che oidio e botrite ancora non sono abbastanza fotogenici da proporveli, vedremo più avanti, ed altri guastafeste non si vedono ancora.

Proseguiamo con il bene

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Quando facevamo sul serio e non come oggi che giochiamo, ne abbiamo raccolte sino a 27 quintali, tutte rigorosamente certificate biologiche.

Una gran fatica.

11 commenti:

Maura ha detto...

Quanta passione!
Mi è venuta l'acquolina in bocca...

TroppoBarba ha detto...

Io ho anche gli afidi neri. Ma mi manca la clorosi ferrica. Per i frutti deformati bisogna tirare in ballo anche le api. Sono sempre meno e fanno sempre piu` fatica a fare bene il loro lavoro. Difendiamole, conviene a tutti. :-)

Vera ha detto...

@Maura, Ora passione, una volta passione e lavoro, ed il lavoro non permette di lasciare nolto al caso.
Ben ritrovata.
@TroppoBarba giustissimo! Le api: piccoli cupido per il regno vegetale favriscono l'amore tra i fiori e anche le api subiscono i ritorni di freddo e le piogge rallentando la loro attività di pronubi (favoritori di nozze), oltre a subire le infinite magagne causate dall'uomo. Un mondo senza api è un mondo senza molti dei frutti che conosciamo. Afidi, per nostra fortuna non sono mai stati un problema significativo sulle fragole, qualche guaio in più ce lo hanno dato sui meloni.
Devi trasformarti in un collezzionista di coccinelle e crisope. Una volta il BIO LAB di Cesena produceva OPS allevava le coccinelle per i lanci in campagna, non so se lo facciano ancora. getti di acqua fredda li fanno cadere e liberano le piante per qualche giorno, anche l'acqua saponata aiuta un pochino scioglie il rivestimento dell'afide, l'ortica non mi pare aiuti se non come fertirrigazione.
Se gli afidi ti compaiono in una fase precoce della coltivazione (ma non credo il periodo delle fragole è piuttosto anticipato) potresti provare a tenerle riparate con del "tessuto-non-tessuro"almeno fino ad inizio fioritura. Su colture più tardive funziona abbastanza bene.

mauri ha detto...

Prima o poi arriveranno anche le mie, tempo permettendo, per ora mi godo sul blog le tue :)

Massimo Trebbi ha detto...

Quest'anno il mio orto è molto limitato e le fragole mancano all'appello. Per la verità non ho mai provato a coltivarle mi accontento di ammirare le tue (anche adesso che non fai sul serio) e di mangiare quelle del supermarket. In mezzo alla vigna avevo anche delle fragoline selvatiche che ho sempre colto ancora acerbe perché quando mature finivano mangiate dai fagiani.
Buona macedonia!

Vera ha detto...

Mauri, devi trovare un vicino di pianura con cui fare scambi: quando le ha lui non le hai tu, quando le hai tu lui le avrà finite. raddoppieresste la durata. Peccato, sono lontana.

Ciao Max ho il problema dei fagiani anch'io. Le associazioni venatorie li liberano , il mio orto li nutre e i cacciatori gli sparano. MA PORCAZOZZA! Mi tocca nutrire i giocattoli di quelli che dovrebbero sparare ad un unico uccello: il loro!

Anonimo ha detto...

Chi l'ha raccolte? Tu Vera?

Orientalia

Anonimo ha detto...

ps ahahah bella la tua sui cacciatori!:)

Orientalia

Vera ha detto...

Si Enrica, raccolte in 2 con il mio compagno. Un incubo rosso e verde

Alberto ha detto...

Ma che bella storia.

Vera ha detto...

Grazie Alberto, spero sia di qualche utilità :)